Autore: Don Ga e il Movimento Ragazzi

  • Chi l’avrebbe detto?

    Chi l’avrebbe detto?

    Cari ami­ci ai tem­pi del web le notizie non si pos­sono tenere granchè. Ho dovu­to avvis­arvi io con un audio per evitare che fos­te avvisati da qual­cuno che lo sco­pri­va sul web e lo face­va circolare.

    Avvis­arvi di cosa? Che il 10 agos­to il vesco­vo di Gen­o­va Mar­co Tas­ca mi ha chiam­a­to a essere il ret­tore del Sem­i­nario di Gen­o­va, Il respon­s­abile del­la Pas­torale gio­vanile, Il respon­s­abile del­la Pas­torale Vocazionale, sos­tituen­do don Michele Cav­allero, Mons Nicolò Ansel­mi e don Moretti.

    Siamo ridot­ti male direte voi!! Uno e tri­no! Di questo vi par­lerò fra poco. Di fat­to il sec­on­do e ter­zo incar­i­co sono splen­di­di deja-vu. Dal 1989 al 1994 sono sta­to assis­tente dioce­sano di Azione Cat­toli­ca e allo­ra cos­tui face­va poi facente fun­zione sul­la pas­torale gio­vanile che anco­ra non c’era. Ricor­do anco­ra il tiro alla fune fra due miei supe­ri­ori su quelle fun­zioni, un tiro alla cor­da che appun­to poi mi fece in parte desider­are di torn­armene alla ama­ta par­roc­chia. Nel 1985 ave­vo poi inizia­to insieme a don Valente, don Gron­dona, Don Buono, Mons Pigol­lo un grup­pet­to “vocazionale” che facesse conoscere il sem­i­nario e che facesse riflet­tere sul­la chia­ma­ta bat­tes­i­male, già allo­ra il taglio scel­to con la super­vi­sione di don Ren­zo Ghiglione, mai dimen­ti­ca­to. Alla soglia dei ses­san­ta chiam­a­to alla pas­torale gio­vanile, quan­tunque con un vice-ret­tore più gio­vane mi sen­to un po chiam­a­to a rice­vere l’oscar alla car­ri­era ma in realtà l’avventura sapete quan­to mi appas­sioni e quan­to bisog­no ce ne sia. In questi giorni a Mon­t­ele­co sto let­teral­mente goden­do, uso pro­prio questo ter­mine, del lavoro di vent’anni e pas­sa. La coop poi è in for­ma smagliante proi­et­ta­ta sem­pre a nuovi prog­et­ti e la qual­ità è la stes­sa qual­ità di Mon­t­ele­co, cioè al di là di un bilan­cio sano e sereno, una grande uman­ità, una pas­sione, e non mer­ce­nar­i­a­to. Pen­sate che qua le ragazze di altri cen­tri e comu­nità chiedono di entrare da noi per­ché i ragazzi e le ragazze stesse del­la nos­tra casa D rac­con­tano di quan­to bene ci si trovano!!! Trasmet­tere ques­ta scos­sa alla dio­ce­si è bel­lo. Per­ché questo è l’obiettivo: che un gio­vane dica a un altro ”vieni con me in par­roc­chia, lì è diver­so, lì ci si vuol bene come nel Van­ge­lo davvero…..etc etc” Anche impostare l’annuncio del Van­ge­lo come chia­ma­ta all’amicizia con Gesù, come riscop­er­ta del nos­tro bat­tes­i­mo del nos­tro essere amati, da Chi? Da Lui che innalza i mon­ti che scal­da i cuori… (potete cantare il resto…) chi-Amati!! E’ la fede non è la banale ricer­ca di pre­ti­ni, suorine o frati­ni… E’ la sfi­da esisten­ziale del­la nos­tra soci­età. E’ il cuore!! Tutte cose che so bene e che cer­co di vivere e fare da sem­pre. Ma è la pri­ma che mi ha las­ci­a­to davvero a boc­ca aper­ta. Ret­tore del Sem­i­nario! Io? Don Ful­ly alias Dor­a­grossa Francesco? Io, pro­prio io? L ho chiesto varie volte al vesco­vo Mar­co che mi ave­va con­vo­ca­to una mat­ti­na a metà luglio. Si ha del ret­tore del Sem­i­nario di Gen­o­va e del sem­i­nario di Gen­o­va l’idea di un luo­go con carat­ter­is­tiche da molto tem­po ben pre­cise di rig­ore e for­mal­ità che all’apparenza mal si con­cil­iano con un prete sgarup­pa­to come sono. Si pro­prio tu, sei sta­to in mis­sione, sei par­ro­co, lavori coi gio­vani, sei in salute e con­tento di essere prete …… Se lo dice il Vescovo……….

    Ma, e ven­go alle cose serie è l’idea stes­sa di unire i tre servizi alla chiesa che è la vera novità. Una for­mazione dei futuri pres­bi­teri inseri­ta nel­la pas­torale dioce­sana. A brac­cet­to con essa. Una sfi­da com­ple­ta­mente nuo­va , nuovi per­cor­si da indi­vid­uare, pro­ces­si da avviare, la gioia del Van­ge­lo. Mons Capurro mi ha benedet­to “Don Ful­ly ha le spalle grosse!!” col suo soli­to sor­riso e queste sem­pli­ci parole sono un bel viatico.

    La parte neg­a­ti­va nat­u­ral­mente è las­cia­re par­roc­chia e scuo­la media. A me piace stare con la gente, nel­la mis­chia. E alla Provvi­den­za ci son sta­to solo quat­tro anni pas­torali pieni, di cui due di covid, era il momen­to in cui inizia­vo a ingranare davvero, a salutare riconoscen­dola final­mente la gente per stra­da, avviare mille pic­cole cose. A scuo­la dopo un anno di vera sof­feren­za post-Cuba ave­vo ripreso il pas­so e con gli stu­den­ti ci sta­vo da …. Pas­cià! Col vic­ari­a­to si ave­va inizia­to un lavoro di sin­odal­ità bel­lo……. Il sos­ti­tu­to dovrà inserir­si in questo con­testo e pros­eguire il cam­mi­no. Ho cer­ca­to di non fare “ful­late” ma solo cose che siano davvero espres­sione di una comu­nità che cam­mi­na indipen­den­te­mente dal prete, per­ché ques­ta è la vera sfi­da di oggi con la scar­sità del prete che ci sarà sem­pre più!!

    Ma veni­amo a noi!! Don Ga le risate che si sarà fat­to lassù! Già vedo il suo volto ton­do inton­deg­gia­r­si ancor più, rosso a esplodere dal­la gioia con quel­la risa­ta potente e le mani che pes­tano le ginoc­chia a più non pos­so. Don I avrà stra­buz­za­to ancor più gli occhi, met­ten­dosi dap­pri­ma le mani nei capel­li e poi tiran­do indi­etro la tes­ta si sarà sci­olto nel suo sor­riso ten­ero e anche furbet­to apren­do le brac­cia a un abbrac­cio di con­for­to e di pro­tezione. Come face­va quan­do da sem­i­nar­ista arriva­vo a tor­so nudo guidan­do la mia 500 car­i­ca di bot­tigli­ette d’acqua al pra­to del leco e mi dice­va facen­do la voce e la fac­cia truce “Sem­i­nar­ista Dor­a­grossa lei lo sa cosa dice il rego­la­men­to del sem­i­nario sul ves­tiario del buon sem­i­nar­ista?” e si face­va la sua clas­si­ca risa­ta. Due preti che del e in sem­i­nario han sem­pre vis­su­to. In modo diver­so ma sem­pre forte. Che mi proteggano.

    Noi come movi­men­to ragazzi in ogni sua com­po­nente sare­mo chia­mati ancor più a servizio. L’idea di pas­torale gio­vanile a 360 gra­di era l’idea di Don Ga. Il Movi­men­to Ragazzi non è altro che questo. Non so dirvi nul­la per il futuro per­ché sareb­bero bugie. Devo fare pas­sag­gi di con­seg­ne, sco­prire, conoscere. Cer­to pen­so che se siamo con­tenti che l’assistente sia sta­to nom­i­na­to ret­tore e respon­s­abile del­la pas­torale gio­vanile dall’altra parte questo com­porterà più capac­ità di met­ter­ci in gio­co. In questo dob­bi­amo anco­ra cam­minare molto nel­lo stare insieme agli altri anche se nel­la con­sul­ta e con la car­i­tas siamo abit­uati. Non è sfug­gi­to ai più che il vesco­vo ci ha chia­mati a fare servizio di laica­to spie­gan­do ai preti stes­si la evan­gelii gaudi­um …….. For­mazione è la cosa che più ci è chi­es­ta……. Il cam­mi­no è all’inizio. Spir­i­tual­mente met­ti­amo­ci con il bas­tone in mano, le vesti cinte e i san­dali ai pie­di, il Sig­nore pas­sa noi dob­bi­amo seguir­lo nell’esodo da noi stes­si per donar­ci nel­la libertà.

    Don Ful­ly

  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile a par­tire da set­tem­bre 2021: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il pri­mo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 18 set­tem­bre ore 19,30, in pre­sen­za (al MR – Oregi­na) oppure in stream­ing all’indirizzo: https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    Di segui­to trovate il link ai prece­den­ti incon­tri con Mons. Pog­gi sul­l’en­ci­cli­ca “Fratel­li Tutti”

    PRIMO INCONTRO

    SECONDO INCONTRO

    TERZO INCONTRO

    QUINTO INCONTRO

    SESTO INCONTRO

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  • #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    Cari ami­ci, ecco­mi a relazionare sul­la situ­azione di “Diamo­ci una mano”. Il sal­do a fine aprile era di Euro 4.594,18 e in questo peri­o­do ci sono sta­ti ver­sa­men­ti per euro 975,00. Le spese invece sono state in acquis­to buoni spe­sa IN’S per euro 1.001, per spese di acquis­to di ves­tiario per euro 115, per spese mediche per euro 490, spese per affitti/bollette per 219 con un sal­do finale  di euro 3.744,18.

    Ringrazio tut­ti per i ver­sa­men­ti effet­tuati in questo peri­o­do. Ciò ha con­sen­ti­to di man­tenere il sal­do ad una cifra che ci per­me­tte di affrontare i prossi­mi mesi con un pochi­no di seren­ità. Bisogna tenere pre­sente che ci sono cir­ca 1.500 euro già impeg­nati (il com­pen­so per il lavoro di quel­la ragaz­za pres­so OASIS) che non sono anco­ra sta­ti prelevati.

    Vedrete le spese mediche sono aumen­tate e ce ne saran­no anco­ra prossi­ma­mente ma questo ci per­me­tte, insieme al lavoro di pro­fes­sion­isti ami­ci, a risol­vere ques­tioni buro­cratiche com­pli­cate e spe­ri­amo che in un futuro prossi­mo pos­sa sfo­cia­re in pen­sioni di inva­lid­ità e/o pen­sioni di cit­tad­i­nan­za per alcu­ni dei nos­tri ami­ci assistiti.

  • DAL G8 ALLA LAUDATO SII.

    DAL G8 ALLA LAUDATO SII.

    Il seme mor­to ha dato frutti.

    Sono pas­sati ven­ti anni dal famoso G8 di Gen­o­va. I più gio­vani ricorder­an­no di cer­to che vi ave­vo parte­ci­pa­to in pieno seguen­do­lo pas­so pas­so e riceven­do pure io le mie buone dosi di cariche di polizia. Quelle che per­me­t­te­vano a cer­ti di dis­trug­gere tut­to ma gli altri li mena­va con sci­en­tifi­ca perizia.

    Non voglio asso­lu­ta­mente com­mentare quei fat­ti e quei giorni; mi ten­go den­tro i miei pen­sieri, alcu­ni cat­tiv­el­li e per­ciò non con­di­vis­i­bili, mi dareb­bero di cer­to del com­plot­tista e non ci ten­go, gra­zie, e le certezze di chi c’è sta­to den­tro, non dietro le tv ma den­tro, per strada.

    Voglio invece ripren­dere i temi veri di quei giorni di man­i­fes­tazione che nel cor­so degli anni si sono trasfor­mati, aggior­nati ma riman­gono oggi più attuali che mai per­ché, citan­do il mae­strone: “Nel mon­do oggi più di ieri dom­i­na l’ingius­tizia … sem­pre più spi­etata­mente,” (Don Chisciotte…).

    E il tema è quel­lo del “Ven­ga il tuo Reg­no” ovvero la costruzione di un mon­do migliore che non sia dom­i­na­to dal­la log­i­ca del prof­it­to e dal Dio mam­mona ma che tro­vi equi­lib­ri e modi redis­trib­u­tivi delle ric­chezze del­la ter­ra. Tut­to questo sen­za mes­sian­is­mi ter­reni o illu­sioni infan­tili per­ché il Reg­no in pienez­za si avrà solo lassù, ma pri­ma di pen­sare a lassù sarà meglio fare i con­ti con quel­lo che abbi­amo quag­giù…. (vedi Radio Freccia..)

    La sen­si­bil­ità eco­log­i­ca è di molto aumen­ta­ta ma rischia di essere spes­so di fac­cia­ta o usa­ta come arma di ricat­to politi­co; mai affronta­to il tema del deb­ito dei pae­si poveri e del­la nuo­va col­o­niz­zazione cul­tur­ale, eco­nom­i­ca e finanziaria nei con­fron­ti dei pae­si più pic­coli e delle pic­cole cul­ture autoctone.

    La sen­si­bil­ità ver­so le mino­ranze, siano esse dell’Amazzonia o del Cana­da, dell’Australia o dell’Africa, degli States o dell’Oriente è anch’essa aumen­ta­ta parec­chio ma non si vedono pas­si con­creti per evitare l’omologazione del­la cul­tura che risul­ta essere pre­dom­i­nante a sec­on­da del potere espres­so dalle armi e dall’economia. I più for­ti schi­ac­ciano i deboli, li espel­lono, ten­tano di can­cel­lar­li. Rohingya, Uig­uri, Yazi­di, Tigri­ni per imanere nel­la moda dell’attualità…….

    I temi eco­nomi­ci e le gran­di sfide com­mer­ciali si sono acuite e non si vede anco­ra un proces­so di accor­do eco­nom­i­co glob­ale per scam­bi equi e sol­i­dali; anco­ra sof­frono i poveri e molti ven­gono con­siderati alla stregua di brac­cia da lavoro da pren­dere e buttare né più ne meno dell’ottocento. Una cul­tura neo-liberista del­lo spre­co e del con­sumo si è impos­ta e chi­unque osa met­tere in dis­cus­sione i suoi teo­re­mi (i suoi dis­as­tri: ambi­en­tali, umani, eco­nomi­ci) viene tac­cia­to di comu­nis­mo, di oscu­ran­tismo e quant’altro. E va manipolan­do infor­mazione e reti globali.

    Non par­liamo di armi e guerre che ora­mai non ven­gono più dichiarate per essere polit­i­cal­ly cor­rect ma che con­tin­u­ano a insan­guinare sem­pre più da un lato e a ingras­sare altri dall’altro.

    Inoltre si sono aggiun­ti gran­di temi che già si intravvede­vano nelle dis­cus­sioni di quei giorni e via via esplose: l’emigrazione, la rete inter­net, cam­bi cli­mati­ci vio­len­ti, degra­do ambi­en­tale e via di seguito.

    In tut­to questo cam­mi­no si è aggiun­to nel 2013 Papa Francesco, che ci ha dona­to due let­tere “LAUDATO SII” e “”FRATELLI TUTTI” che sem­bra­no essere il frut­to delle rif­les­sioni di quelle giornate.

    Il Papa ci indi­ca una stra­da da per­cor­rere insieme agli uomi­ni di buona volon­tà, insieme. Una stra­da non vio­len­ta ma deter­mi­na­ta. All’epoca si criti­carono molto i cat­toli­ci per­ché vollero parte­ci­pare al Genoa Social Forum. Si vor­rebbe i cat­toli­ci ben cir­co­scrit­ti in uno spazi­et­to dove si pos­sono toller­are gli illusi, i reli­giosi, quel­li che per mestiere devono vendere sper­an­za, sen­za far­li entrare in con­tat­to con gli altri, col popo­lo che sof­fre di tut­ta ques­ta situ­azione. Forse il mes­sag­gio dei man­ganel­li di quei giorni (non ce l ho fat­ta ecco che mi scap­pa il pen­siero cat­ti­vo) era quel­lo di dis­gre­gare, di dis­unire, di sep­a­rare, di man­dare il mes­sag­gio che chi man­i­fes­ta è un vio­len­to è un nemi­co del pro­gres­so e del­la felic­ità degli uomi­ni; un pizzi­no alla chiesa “non mis­chiar­ti” pred­i­ca dalle tue chiese , non scen­dere in piaz­za, iso­lati, par­la solo con noi poten­ti e non con gli oppres­si. Ci sono appar­ente­mente rius­ci­ti. O forse la morte appar­ente del seme ha gen­er­a­to nuove forze, nuove con­vinzioni, nuove gen­er­azioni. Ed ecco­lo lì l’albero forte e rigoglioso, con due rami enor­mi che si chia­mano LAUDATO SII e FRATELLI TUTTI a dare speranza.

    E così ricor­dan­do quei giorni, ricor­dan­do chi ha per­so la vita, non dob­bi­amo far altro che tornare a sper­are. Rifare un G8 così? Sì, rifare cen­to mille G8 dove si dibat­te, si par­la, ci si con­fronta per un mon­do migliore. Per­ché per me quel­lo è il G8 di Gen­o­va. L’altro mi sa se lo son fat­to e dis­fat­to da soli. Ma noi non ci siamo fer­mati e cer­chi­amo di sem­i­nare il bene, la pace, la gius­tizia insieme a tut­ti gli uomi­ni, nes­suno esclu­so. E sognare un mon­do migliore, non dor­men­do ma rim­boc­can­do­ci le maniche.

    Don Ful­ly

  • #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    Cari ami­ci, siamo a fine giug­no ed ecco­mi a relazionare sul­la situ­azione di “Diamo­ci una mano”. Il sal­do a fine aprile era di Euro 4.594,18 e in questo peri­o­do ci sono sta­ti ver­sa­men­ti per euro 975,00. Le spese invece sono state in  acquis­to buoni spe­sa IN’S per euro 1.001, per spese di acquis­to di ves­tiario per euro 115, per spese mediche per euro 490, spese per affitti/bollette per 219 con un sal­do finale  di euro 3.744,18.

    Ringrazio tut­ti per i ver­sa­men­ti effet­tuati in questo peri­o­do. Ciò ha con­sen­ti­to di man­tenere il sal­do ad una cifra che ci per­me­tte di affrontare i prossi­mi mesi con un pochi­no di seren­ità. Bisogna tenere pre­sente che ci sono cir­ca 1.500 euro già impeg­nati (il com­pen­so per il lavoro di quel­la ragaz­za pres­so OASIS) che non sono anco­ra sta­ti prelevati.

    Vedrete le spese mediche sono aumen­tate e ce ne saran­no anco­ra prossi­ma­mente ma questo ci per­me­tte, insieme al lavoro di pro­fes­sion­isti ami­ci, a risol­vere ques­tioni buro­cratiche com­pli­cate e spe­ri­amo che in un futuro prossi­mo pos­sa sfo­cia­re in pen­sioni di inva­lid­ità e/o pen­sioni di cit­tad­i­nan­za per alcu­ni dei nos­tri ami­ci assistiti.

    Vor­rei comu­ni­care una buona notizia: quest’anno, pur con tutte le pre­cauzioni dovute alla pan­demia, Mon­t­ele­co è aper­to e final­mente sulle strade del­la Boc­chet­ta, anche se è chiusa al traf­fi­co per una frana, si riprende a sen­tire l’eco dei ragazzi che vivono in un ambi­ente gioioso che molti di noi ricor­dano con tan­ta nostalgia.

  • Leggiamo insieme l’Esortazione apostolica sull’amore nella famiglia: Amoris Laetitia — con Mons Marino Poggi

    Leggiamo insieme l’Esortazione apostolica sull’amore nella famiglia: Amoris Laetitia — con Mons Marino Poggi

    Appun­ta­men­to a par­tire da set­tem­bre 2021: con Mons Mari­no Pog­gi: leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il pri­mo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 18 set­tem­bre ore 19,30, in pre­sen­za (al MR – Oregi­na) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    Di segui­to trovate il link ai prece­den­ti incon­tri con Mons. Pog­gi sul­l’en­ci­cli­ca “Fratel­li Tutti”

    PRIMO INCONTRO

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  • Leggiamo insieme l’enciclica Fratelli tutti con Mons Marino Poggi

    Leggiamo insieme l’enciclica Fratelli tutti con Mons Marino Poggi

    Appun­ta­men­to per l’ul­ti­mo incon­tro saba­to 19 giug­no ore 19,30 , in pre­sen­za (al MR – Oregi­na oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    Di segui­to trovate il link ai prece­den­ti incontri: 

    PRIMO INCONTRO

    SECONDO INCONTRO

    TERZO INCONTRO

    QUINTO INCONTRO

    SESTO INCONTRO

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  • News lavori Monteleco – Primavera 2021(a cura di Paola Marino)

    News lavori Monteleco – Primavera 2021(a cura di Paola Marino)

    Ciao a tutte/i

    Gra­zie a sostanziose don­azioni per­venute all’Associazione Ami­ci di Mon­t­ele­co, al con­trib­u­to diret­to del Movi­men­to Ragazzi nonché al lavoro di alcu­ni volon­tari, siamo rius­ci­ti a portare a com­pi­men­to miglior­ie e a effet­tuare ripristini/riparazioni qui di segui­to elencate:

    • rimozione camino del­la vec­chia stu­fa a leg­na nel­la cuci­na di casa A, ormai dismessa 
    • mon­tag­gio nuo­vo camino con cap­pa aspi­rante per i fumi e vapori del “ron­fò”, sem­pre del­la cuci­na di Casa A
    • rifaci­men­to can­na fumaria del forno cuci­na Casa A con nuove tubazioni in acciaio inox 
    • rimozione can­na fumaria pre­sente nel salone piano ter­ra casa B lato cor­tile fonte di con­sis­ten­ti infil­trazioni e allagamenti 
    • risana­men­to, rasatu­ra, sis­temazione e tin­teggiatu­ra muri dan­neg­giati nel salone di Casa B 
    • rit­in­teggiatu­ra del refet­to­rio di Casa A
    • Riparazione e pit­turazione para­colpi refet­to­rio Casa A con smal­to rosso
    • tin­teggiatu­ra sof­fit­to cuci­na Casa A dan­neg­gia­to dalle infil­trazioni prove­ni­en­ti dalle finestre in alto (e ciò nonos­tante i lavori effet­tuati la scor­sa estate quan­do era sta­ta real­iz­za­ta una canal­iz­zazione ed era sta­ta rifat­ta l’impermeabilizzazione del tetto)
    • Pulizia, dis­in­fezione e igi­en­iz­zazione com­ple­ta di tutte le case
    • taglio erba in tut­ti gli spazi ver­di del­la colonia 
    • com­ple­ta­men­to e mes­sa in ten­sione  lin­ea elet­tri­ca del cam­po da pallone 
    • sis­temazione area bar­be­cue Casa A lato fiume
    • appronta­men­to nuo­va area bar­be­cue Casa C 
    • creazione nuo­va con­dut­tura rac­cogli acqua pio­vana prove­niente dal bosco/campo di pallavo­lo con tubazione
    • posizion­a­men­to nuo­va canali­na in cemen­to arma­to per le acque pio­vane tra le Case B e C 
    • rifaci­men­to parte finale muro di con­teni­men­to piaz­za­le Casa C prece­den­te­mente crollato
    • Rifaci­men­to sca­vo e real­iz­zazione canalet­ta com­ple­ta dal­la Colo­nia alla stra­da provin­ciale con risis­temazione e rimes­sa in fun­zione di apposi­ti tombini
    • spi­ana­men­to e riem­pi­men­to stra­da accesso.

    Ringrazi­amo tut­ti col­oro che, a vario tito­lo, han­no presta­to la pro­pria opera e ovvi­a­mente i bene­fat­tori: i lavori da fare sono anco­ra tan­ti, i sol­di sono pochi e dob­bi­amo fron­teggia­re ril­e­van­ti costi derivati dai dan­ni all’impianto elet­tri­co, alla turbina, alle cal­daie che, nonos­tante la denun­cia di sin­istro invi­a­ta alla Com­pag­nia Assi­cu­ra­trice, non saran­no total­mente coperti.

    Gli Angeli Cus­to­di, Don Ga e Don I sapran­no sosten­er­ci, tut­tavia occorre anco­ra tan­to impegno.

    Un abbrac­cio dal grup­po lavoratori!

  • Tra sinodalità e libera Repubblica

    Tra sinodalità e libera Repubblica

    Giug­no è il mese del­la fes­ta del­la Repub­bli­ca. Per noi mon­t­ele­chi­ni impos­si­bile non notare la qua­si con­tem­po­raneità del­la nasci­ta del­la Repub­bli­ca ital­iana con la Lib­era Repub­bli­ca dei Ragazzi. Qualche cosa ci sarà di con­nes­sione non cre­dete? Pas­sare da uno stile “Monos” di uno che coman­da (anche se per 22 anni non fu pro­prio il re…) a uno dove tri­on­fa la Res Pub­bli­ca cioè di tut­ti, non è cosa da poco e nem­meno facile. Ma la scelta di Don Ga e don I direi che fu chiara: edu­care a vivere insieme, a scegliere insieme, a rispettare ognuno, a par­lar­si, a guardare insieme al bene comune, dove insieme sot­to­lin­ea­va il fat­to che ognuno ha qual­cosa da apportare alla comu­nità. Nel frat­tem­po veni­va indet­to il Con­cilio Vat­i­cano II, che inizia l’11 otto­bre 1962.

    Pas­sati qua­si sessant’anni il Papa ci chia­ma anco­ra a rac­col­ta, indi­cen­do un Sin­o­do sul­la “Sin­odal­ità” che per tre anni ter­rà impeg­na­ta tut­ta la chiesa, dal­la più pic­co­la par­roc­chia fino a tutte le con­feren­ze dei vescovi nazion­ali e continentali.

    SINODALITAMA COSA E’?

    Sec­on­do wikipedia il SINODO è:  un’assem­blea dei rap­p­re­sen­tan­ti del­l’epis­co­pa­to cat­toli­co che ha il com­pi­to di aiutare con i suoi con­sigli il Papa nel gov­er­no del­la Chiesa universale.

    Ma se si apre un’al­tra pag­i­na si sco­pre una cosa più inter­es­sante: Il ter­mine sin­o­do deri­va dal gre­co syn­o­dos, com­pos­to dal­la par­ti­cel­la syn (che sig­nifi­ca: insieme) e dal sostan­ti­vo odòs (che sig­nifi­ca: cam­mi­no). Ques­ta eti­molo­gia fa capire imme­di­ata­mente che il sin­o­do è un organ­is­mo avente il pre­ciso scopo di per­me­t­tere una parte­ci­pazione ampia di tutte le com­po­nen­ti eccle­siali (per esem­pio, tra Cat­toli­ci e Orto­dos­si: vescovipres­bi­teridia­conireli­giosilaici) alla vita del­la Chiesa: attra­ver­so il sin­o­do, cioè, il “cam­mi­no” viene per­cor­so “insieme”. L’e­quiv­a­lente lati­no di syn­o­dos è con­cil­i­um.

    I “Sin­o­di” era­no i Con­cili dell’antichità e l’unica vera dif­feren­za è che il Con­cilio viene solen­nemente, pom­posa­mente indet­to dal Papa e diret­to a tut­ta la cat­tolic­ità, men­tre il sin­o­do può essere ristret­to a un tema o a una porzione del Popo­lo di Dio. Ma la final­ità è la stes­sa e appare chiaris­si­ma come mes­sag­gio del Con­cilio Vat­i­cano II: la Chiesa non è una Monar­chia ma un popo­lo che cam­mi­na insieme e pos­si­amo sot­to­lin­eare il cam­minare e la paro­la insieme. La chiesa non è colei che con­ser­va intat­to un pat­ri­mo­nio mor­to ma colei che cam­mi­na con l’uomo e insieme all’uomo. Per questo si raduna. Che cosa abbi­amo pati­to in questo tem­po a non stare insieme!!! Quan­to la nos­tra fede è sta­ta col­pi­ta da questo. Ma ora dob­bi­amo essere pron­ti a ripar­tire a rimet­ter­ci in cam­mi­no e insieme. La nos­tra dio­ce­si ancor pri­ma di questo annun­cio ave­va già scel­to di avere un prete tut­to solo per la sin­dal­ità. E il Papa ha più volte det­to che la sin­odal­ità era un sen­tiero che ave­va intrapre­so il Con­cilio Vat­i­cano II e non era anco­ra sta­to per­cor­so. La Chiesa deve essere sin­odale, le nos­tre par­roc­chie devono essere sin­odali, i nos­tri grup­pi e movi­men­ti devono essere sin­odali. E’ una sfi­da , ma per noi si trat­ta sem­plice­mente di ren­dere con­sapev­ole ciò che da sem­pre sap­pi­amo. Se pen­si­amo a tutte le volte che don Ga aiz­za­va il popo­lo con­tro il gov­er­no!!! Che lezione!! I gov­erni a servizio del popo­lo!! Che palestra laica e eccle­siale allo stes­so tem­po! Il più grande era colui che era il ser­vo, colui che fat­i­ca­va più di tut­ti. Fino a notte fon­da. Che bel­lo essere nel popo­lo a ribel­lar­si; che fat­i­ca che servizio essere sveg­lio a fare il pane, a preparare un gio­co, a curare un ammala­to, ad ascoltare un lacrimante.

    Ma con­tinuiamo la nos­tra scop­er­ta guardan­do a cosa è un Sin­o­do oggi: Papa Francesco ha aggior­na­to il sen­so del Sin­o­do con una let­tera apos­toli­ca che lo rifor­ma e di cui ripor­ti­amo alcu­ni tratti

    La comu­nione epis­co­pale (Epis­co­palis com­mu­nio), con Pietro e sot­to Pietro, si man­i­fes­ta in modo pecu­liare nel Sin­o­do dei Vescovi, che, isti­tu­ito da Pao­lo VI il 15 set­tem­bre 1965, cos­ti­tu­isce una delle più preziose ered­ità del Con­cilio Vat­i­cano II. Da allo­ra in poi il Sin­o­do, nuo­vo nel­la sua isti­tuzione ma antichissi­mo nel­la sua ispi­razione, pres­ta un’efficace col­lab­o­razione al Romano Pon­tefice, sec­on­do i modi da lui stes­so sta­bil­i­ti, nelle ques­tioni di mag­giore impor­tan­za, quelle cioè che richiedono spe­ciale scien­za e pru­den­za per il bene di tut­ta la Chiesa. In tal modo il Sin­o­do dei Vescovi, «rap­p­re­sen­tan­do tut­to l’Episcopato cat­toli­co, man­i­fes­ta che tut­ti i Vescovi sono parte­cipi in ger­ar­chi­ca comu­nione del­la sol­leci­tu­dine del­la Chiesa universale.

    Dire che i Vescovi tut­ti sono parte­cipi in ger­ar­chi­ca comu­nione non era pro­prio così scon­ta­to dopo che il Papa era sta­to dichiara­to infal­li­bile. E spes­so l’equivoco con­tin­ua: il Papa è infal­li­bile in quan­to fa parte del­la sin­odal­ità: uni­to al suo popo­lo , sì lo è, stac­ca­to da esso non ha senso.

    Il Sin­o­do dei Vescovi, che nel nome si col­le­ga­va ideal­mente all’antica e ric­chissi­ma tradizione sin­odale del­la Chiesa, tenu­ta in grande onore soprat­tut­to nelle Chiese d’Oriente, avrebbe avu­to nor­mal­mente fun­zione con­sul­ti­va, offren­do al Romano Pon­tefice, sot­to l’impulso del­lo Spir­i­to San­to, infor­mazioni e con­sigli cir­ca le varie ques­tioni eccle­siali. Al tem­po stes­so, il Sin­o­do avrebbe potu­to godere anche di potestà delib­er­a­ti­va, qualo­ra il Romano Pon­tefice avesse volu­to conferirgliela

    Il Sin­o­do con potestà delib­er­a­ti­va è anch’esso una grande novità, la con­di­vi­sione di una potestà molto importante

    Così il Vesco­vo è con­tem­po­ranea­mente mae­stro e dis­ce­po­lo. Egli è mae­stro quan­do, dota­to di una spe­ciale assis­ten­za del­lo Spir­i­to San­to, annun­cia ai fedeli la Paro­la di ver­ità in nome di Cristo capo e pas­tore. Ma egli è anche dis­ce­po­lo quan­do, sapen­do che lo Spir­i­to è elar­gi­to a ogni bat­tez­za­to, si pone in ascolto del­la voce di Cristo che par­la attra­ver­so l’intero Popo­lo di Dio, ren­den­do­lo «infal­li­bile in cre­den­do»

    Il vesco­vo è dis­ce­po­lo in quan­to ‚lo spir­i­to san­to è dato a ogni bat­tez­za­to, Cristo par­la attra­ver­so l’intero popo­lo di Dio, per­ché è Lui, il popo­lo di Dio che è infal­li­bile nel­la fede. Ora chi è cresci­u­to nell’idea del Vesco­vo – Principe tro­verà questo stu­pe­facente ma è la grande novità del Concilio.

    Infat­ti, «la total­ità dei fedeli, aven­do l’unzione che viene dal San­to (cfr. 1 Gv 2,20 e 27), non può sbagliar­si nel credere, e man­i­fes­ta ques­ta sua pro­pri­età medi­ante il sen­so sopran­nat­u­rale del­la fede di tut­to il Popo­lo, quan­do “dai Vescovi fino agli ulti­mi fedeli laici”, mostra l’universale suo con­sen­so in cose di fede e di morale». Il Vesco­vo, per questo, è insieme chiam­a­to a «cam­minare davan­ti, indi­can­do il cam­mi­no, indi­can­do la via; cam­minare in mez­zo, per raf­forzare [il Popo­lo di Dio] nell’unità; cam­minare dietro, sia per­ché nes­suno riman­ga indi­etro, ma, soprat­tut­to, per seguire il fiu­to che ha il Popo­lo di Dio per trovare nuove strade. Un Vesco­vo che vive in mez­zo ai suoi fedeli ha le orec­chie aperte per ascoltare “ciò che lo Spir­i­to dice alle Chiese” (Ap 2, 7) e la “voce delle pecore”, anche attra­ver­so quegli organ­is­mi dioce­sani che han­no il com­pi­to di con­sigliare il Vesco­vo, pro­muoven­do un dial­o­go leale e costruttivo»…………………….Anche il Sin­o­do dei Vescovi deve sem­pre più diventare uno stru­men­to priv­i­le­gia­to di ascolto del Popo­lo di Dio: «Dal­lo Spir­i­to San­to per i Padri sin­odali chiedi­amo, innanz­i­tut­to, il dono dell’ascolto: ascolto di Dio, fino a sen­tire con Lui il gri­do del Popo­lo; ascolto del Popo­lo, fino a res­pi­rarvi la volon­tà a cui Dio ci chiama»

    Benché nel­la sua com­po­sizione si con­fig­uri come un organ­is­mo essen­zial­mente epis­co­pale, il Sin­o­do non vive per­tan­to sep­a­ra­to dal resto dei fedeli. Esso, al con­trario, è uno stru­men­to adat­to a dare voce all’intero Popo­lo di Dio pro­prio per mez­zo dei Vescovi, anche nel­la preparazione delle Assem­blee sin­odali, rice­va una spe­ciale atten­zione la con­sul­tazione di tutte le Chiese par­ti­co­lari. In ques­ta pri­ma fase i Vescovi, seguen­do le indi­cazioni del­la Seg­rete­ria Gen­erale del Sin­o­do, sot­to­pon­gono le ques­tioni da trattare nell’Assemblea sin­odale ai Pres­bi­teri, ai Dia­coni e ai fedeli laici delle loro Chiese, sia sin­go­lar­mente sia asso­ciati, sen­za trascu­rare il prezioso appor­to che può venire dai Con­sacrati e dalle Con­sacrate. Soprat­tut­to, può riv­e­lar­si fon­da­men­tale il con­trib­u­to degli organ­is­mi di parte­ci­pazione del­la Chiesa par­ti­co­lare, spe­cial­mente il Con­siglio pres­bit­erale e il Con­siglio pas­torale, a par­tire dai quali vera­mente «può incom­in­cia­re a pren­dere for­ma una Chiesa sinodale»……………………………………..la fase prepara­to­ria ha come scopo la con­sul­tazione del Popo­lo di Dio sul tema dell’Assemblea del Sin­o­do. In cias­cu­na Chiesa par­ti­co­lare i Vescovi svol­go­no la con­sul­tazione del Popo­lo di Dio avval­en­dosi degli Organ­is­mi di parte­ci­pazione pre­visti dal dirit­to, sen­za esclud­ere ogni altra modal­ità che essi giu­dichi­no opportuna.

    Come vedete cari ami­ci leggen­do i testi dei doc­u­men­ti si sco­pre una Chiesa che vuole ascoltare , che vuole parte­ci­pazione che vuole andare ad annun­cia­re il Van­ge­lo in ogni direzione e non chi­ud­er­si nel “si è sem­pre fat­to così”. Il nos­tro Vesco­vo ci chiede di cam­minare insieme e come sem­pre noi siamo a dis­po­sizione, con la gioia di essere ascoltati. Abbi­amo tan­to da dare alla comu­nità dei cre­den­ti e tan­to da ascoltare. Cam­minare insieme e come chiede Papa Francesco nel­la Fratel­li tut­ti cam­minare con tut­ti; Scuole, isti­tuzioni sociali, comu­nità, edu­ca­tori….. sem­br­erà forse di perdere un po di iden­tità , m,a in realtà la si acquista per­ché la vocazione all’unità e alla comu­nione è scrit­ta nel Van­ge­lo e fa parte del­la nos­tra missione.

    Don Ful­ly

  • Leggiamo insieme l’enciclica Fratelli tutti con Mons Marino Poggi

    Leggiamo insieme l’enciclica Fratelli tutti con Mons Marino Poggi

    Appun­ta­men­to per il ses­to incon­tro saba­to 15 mag­gio ore 19,30 , in pre­sen­za (al MR – Oregi­na oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    Di segui­to trovate il link ai prece­den­ti incontri: 

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