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  • Notizie dal Movimento Ragazzi

    Notizie dal Movimento Ragazzi

    #diamo­ci­u­na­mano Ci erava­mo pro­posti di rac­cogliere cir­ca 1500 allo scopo di met­tere in con­dizione una deci­na di famiglie di nos­tri ragazzi del Doposcuo­la di fare fronte a spese di pri­ma neces­sità. Ad oggi abbi­amo con­seg­na­to buoni pas­to per cir­ca 1500 euro a 14 famiglie (nel frat­tem­po se ne sono aggiunte 4 alle nos­tre 10 iniziali). Abbi­amo inoltre provve­du­to al paga­men­to di bol­lette o affit­ti per un impor­to di 1200 euro, cifre, per­tan­to, rese pos­si­bili dal­la gen­erosità di tut­ti voi. Nel­la prossi­ma news let­ter ci sarà un ren­di­con­to di quan­to sono state le don­azioni e dei cor­rispet­tivi aiu­ti erogati.

    Cen­tro esti­vo — In questo peri­o­do di grande con­fu­sione diven­ta dif­fi­cile pro­gram­mare un servizio di qual­ità, che voglia essere rispet­toso delle regole, per un aiu­to con­cre­to alle famiglie e una piacev­ole espe­rien­za per i bam­bi­ni. Ad oggi siamo anco­ra in atte­sa di alcune risposte impor­tan­ti da parte delle isti­tuzioni. Se queste non arriver­an­no siamo inten­zionati a pren­dere una deci­sione entro il 5 giug­no per pot­er iniziare le iscrizioni dal giorno 8 e suc­ces­si­va­mente com­in­cia­re il cen­tro esti­vo dal giorno 15 giugno.

    Campi estivi a Mon­t­ele­co — Ad oggi non pos­si­amo fare nes­suna pre­vi­sione riguar­do la pos­si­bil­ità  di fare i nos­tri campi. L’e­mer­gen­za e le rel­a­tive diret­tive arrivano sino al giorno 31 luglio per cui aspet­ti­amo. Nel frat­tem­po dare­mo la disponi­bil­ità delle case ai vari grup­pi che vogliano fare una set­ti­mana cer­can­do di prestare atten­zione alle pulizie (val­u­tan­do anche la pos­si­bil­ità di fare set­ti­mana alter­nate tra grup­pi e set­ti­mana di chiusura per evitare con­ta­gi). Tut­tavia, con le attuali norme sui minori, sarà dif­fi­cile pot­er fare un cam­po esti­vo, con nos­tro grande ram­mari­co. Nutri­amo la sper­an­za che a luglio arriv­i­no mes­sag­gi più incor­ag­gianti al riguar­do. Se si potrà , noi ci saremo!

    5 per mille — Vi seg­na­liamo che la coop­er­a­ti­va Sen­tiero del Movi­men­to Ragazzi è l’unica nos­tra entità giuridi­ca autor­iz­za­ta a rice­vere con­tribu­ti tramite il 5 per mille Come sapete questo stru­men­to è a cos­to zero per i con­tribuen­ti ma può rap­p­re­sentare un grosso aiu­to alle inizia­tive del Movi­men­to sia in ter­mi­ni di miglio­ra­men­to delle strut­ture e attrezzature.

    Francesco Gnec­co

  • ARRIVA UN NUOVO VESCOVO

    ARRIVA UN NUOVO VESCOVO

    Io e Mon­t­ele­co abbi­amo in comune una cosa nonos­tante la dif­feren­za di età (70 con­tro 58 vince Mon­t­ele­co!!) Abbi­amo vis­to e vis­su­to lo stes­so numero di Vescovi: 6!

    Il Vesco­vo per eccel­len­za lega­to a Mon­t­ele­co è nat­u­ral­mente il Card Siri. Sot­to di lui e gra­zie al fat­to che lui nom­inò Don Ga e poi don I assis­ten­ti di Azione Cat­toli­ca, nacque Mon­t­ele­co e la nos­tra splen­di­da avven­tu­ra educa­ti­va. Fu lui che, con prover­biale colpo di mano (o di Spir­i­to San­to?), decise di autorità di las­cia­re Mon­t­ele­co a Don Ga e al Movi­men­to Ragazzi, nel peri­o­do in cui nacque il Movi­men­to con tutte le accese dis­cus­sioni fra lui e Don Ga. Le sue deci­sioni era­no inap­pella­bili e così, inap­pella­bil­mente pros­eguì Mon­t­ele­co. Poi ven­nero Canestri, Tet­ta­manzi e Bertone, tre “foresti” che poco sape­vano di Mon­t­ele­co e di quel­lo stra­no “Movi­men­to” tut­to gen­ovese; ma si fidarono dei col­lab­o­ra­tori. Canestri accom­pa­g­nò don Ga nell’ultimo viag­gio ver­so il Par­adiso, Tet­ta­manzi accolse l’invocazione di Don I di cer­care un aiu­to che por­tasse avan­ti l’idea pas­torale sceglien­do­mi come assis­tente, Bertone scelse la nuo­va sede di Oregi­na. Tut­ti e tre vis­i­tarono più volte Mon­t­ele­co spe­cial­mente gli ulti­mi due ai campi dioce­sani. Poi venne , per­me­t­tete­mi l’ardire “don Ange­lo”. Beh Il Card Bag­nasco era un ragazz­i­no di Mon­t­ele­co. Abbi­amo a lui regala­to la sua sche­da aut­en­ti­ca di gio­vane aspi­rante di AC dove brilla­vano buone note e la scrit­ta di tra­ver­so di pug­no di don I “entra­to in sem­i­nario nel 1955!!”. Il Car­di­nale ci ha accom­pa­g­na­to nei 50 e 60esimi del­la chiesa a Mon­t­ele­co, nell’inaugurazione del­la Turbina, nei con­veg­ni per i 90 e 100 anni di nasci­ta di don Ga. Tralas­cio nat­u­ral­mente tut­ti i vescovi ausil­iari che più dei tito­lari ci han­no accom­pa­g­na­to: Mons Canes­sa (l’entusiasmo di don I quan­do lo nom­i­narono era evi­dente!!) sug­ger­i­tore di Canestri e di Tet­ta­manzi per la mia nom­i­na, Mons Tanasi­ni un vero pati­to di Mon­t­ele­co che incor­ag­giò la coop­er­a­ti­va e il rifaci­men­to di casa C, Mons Palet­ti che inau­gurò il belvedere don Ga di fronte a sali­ta Li Gob­bi; e infine Mons Ansel­mi ded­i­to alla pas­torale gio­vanile ani­ma e cor­po addirit­tura nel con­siglio di ammin­is­trazione del­la Coop­er­a­ti­va e qui dico tut­to. Che sto­ria di vescovi con Mon­t­ele­co!!! Sare­mo riconosciu­ti a liv­el­lo eccle­siale? E ora arri­va un nuo­vo Vesco­vo: Padre Mar­co Tas­ca! E chi lo conosce? Il Papa e lo Spir­i­to San­to! Questo ci bas­ta! Suo uni­co obi­et­ti­vo è “mostrar­ci il Padre” Non è lui il Padre anche se spe­ri­amo tan­to ne sia un suo seg­no. Sia Padre e Madre per noi del Movi­men­to Ragazzi.

    Ogni cam­bi­a­men­to por­ta in sé una tris­tez­za (non dimen­tichi­amo che “las­ci­amo” — ma vi prego il tem­po dei necrolo­gi al Card Bag­nasco è anco­ra un bel po’ lon­tano — un ragaz­zo di Mon­t­ele­co!!) e una gioia. Un frances­cano ai tem­pi di Francesco! E’ un bel seg­no. Pen­si­amo alla Lauda­to sii e ai prog­et­ti legati alla turbina. Un lau­re­ato in psi­colo­gia non può che aver mas­ti­ca­to il pane educa­ti­vo, ed è sta­to for­ma­tore per molti anni. Dod­i­ci anni supe­ri­ore mon­di­ale dei Con­ven­tu­ali frances­cani non pos­sono che aver­lo aper­to a una dimen­sione mis­sion­ar­ia, ecu­meni­ca e mon­di­ale tut­ta roba che macini­amo da anni.

    A noi l’impegno di mostrar­gli il Movi­men­to Ragazzi in tutte le sue sfac­cettature come un dono del­lo Spir­i­to e del Con­cilio che sem­bra fat­to per la sua impostazione per i tem­pi di Francesco. Un movi­men­to che è anche “opera dioce­sana”, quin­di non clas­si­fi­ca­bile come “un onda­ta di movi­men­ti post ses­san­tot­to” come spes­so i soci­olo­gi sbriga­tivi fan­no, ma come una intu­izione pro­fon­da e pro­fet­i­ca di don Ga che vede­va un opera dioce­sana, lega­ta al ter­ri­to­rio, alle gente, al popo­lo di Dio, ma più flu­i­da che non le antiche forme con statu­ti e buro­cra­zie interne, più adat­ta­bile alla soci­età che è in movi­men­to per­petuo. Con al cen­tro il Van­ge­lo, i poveri e la scelta educa­ti­va forte. Ver­rà il Momen­to dell’incontro e ci pre­par­ere­mo. Sare­mo al soli­to obbe­di­en­ti con spir­i­to parte­ci­pa­ti­vo e non pas­si­vo. Cor­ag­gio Movi­men­to. Inizia un nuo­vo trat­to di stra­da e sarà mer­av­iglia e stupore.

    Don Ful­ly

  • #diamociunamano — IL COVID COLPISCE ANCHE LE FAMIGLIE DEI NOSTRI RAGAZZI

    #diamociunamano — IL COVID COLPISCE ANCHE LE FAMIGLIE DEI NOSTRI RAGAZZI

    L’emergenza in atto sta cre­an­do molti dan­ni. Ogni giorno, per due mesi, abbi­amo ascolta­to i vari numeri. Ma c’è un mon­do som­mer­so, poco vis­i­bile dall’esterno, che sta cer­can­do di strin­gere i den­ti per uscire da questo peri­o­do con le ossa rotte ma non del tut­to vinto.

    È la situ­azione di alcune famiglie dei ragazzi che ven­gono al Movi­men­to Ragazzi tut­ti i giorni.. almeno, fino a quan­do si pote­va. Ora sono a casa. Dal 12 mar­zo, infat­ti, noi edu­ca­tori del Movi­men­to Ragazzi cer­chi­amo di sen­tire i ragazzi tut­ti i giorni con tele­fonate o videochia­mate, per scam­biare due parole, fare i com­pi­ti, giocare.

    Con i gen­i­tori poi cer­chi­amo di offrire sosteg­no.. umano pri­ma di tut­to, ma anche mate­ri­ale: cer­chi­amo di prestare atten­zione a tutte le agevolazioni e bonus che Sta­to, Regioni e Comune offrono per pro­por­li alle famiglie e, in molti casi, aiu­tar­li nel­la com­pi­lazione delle richieste.

    Ma ci siamo accor­ti che per alcune famiglie non bas­ta! Alcune famiglie ci chiedono una mano per pot­er fare la spe­sa quo­tid­i­ana, altre ci chiedono un aiu­to nel pagare le bollette.

    Sono tutte per­sone pri­ma non segui­te dai Cen­tri di Ascolto, che ave­vano un lavoro (mag­a­ri in nero) ma che ce la face­vano. Ora non bas­ta più.

    Vi rac­con­ti­amo solo alcune sto­rie, per darvi un’idea:

    Cen­tro Educa­ti­vo Dioce­sano di Oregina:

    10 famiglie avreb­bero bisog­no di un sosteg­no per la spe­sa, 4 famiglie per il paga­men­to delle bollette.

    G: vive con la madre e la sorel­la. Il padre sep­a­ra­to non vive con loro da molti anni. La madre fa la badante ma con l’emergenza ha dovu­to inter­rompere. Avreb­bero bisog­no di aiu­to nel­la spesa.

    V: fa le ele­men­tari, vive con la madre, 3 sorelle e il com­pag­no del­la madre. Loro entram­bi lavo­ra­tori autono­mi, da poco ave­vano aper­to un’attività ma con l’emergenza potreb­bero aver bisog­no di una mano con la spesa.

    A: vive da sola con la mam­ma, il padre sep­a­ra­to vive in un’altra cit­tà e non sostiene la famiglia. La madre face­va la badante ma per prob­le­mi di salute e con l’emergenza sono già diverse set­ti­mane che non lavora.

    T: vive da solo con il padre. La mam­ma attual­mente fuori casa per un’ingiunzione del Tri­bunale che le vieta di vedere il figlio. Il padre ha una pic­co­la pen­sione e da solo deve badare a tut­ti i pagamenti.

    A: vive con la madre e il fratel­lo mag­giore. Il padre sep­a­ra­to vive da solo in un altro quartiere ma non riesce ad aiutare la famiglia. Han­no casa di pro­pri­età e un mutuo da pagare. La madre fa lavori saltu­ari e ora che tut­to è fer­mo non sa come pagare il mutuo del­la casa (ha per­so un lavoro pri­ma dell’emergenza COVID-19 per cui la ban­ca ha rispos­to che non può tem­po­ranea­mente con­ge­lare il mutuo.

    Fac­ciamo due conti:

    in base alla conoscen­za delle famiglie di Oregi­na che potreb­bero aver bisogno:

    1350 euro spe­sa (a sec­on­da dei com­po­nen­ti del­la famiglia dare buoni spe­sa tra i 50 e i 200 euro men­sili), alle 4 famiglie per le bol­lette potrem­mo provvedere a 50 euro a tes­ta e sono altri 200 euro.

    Avrem­mo: 1350+200= 1550 euro.

    Tut­to ciò che rius­ci­amo a rac­cogliere in più, divider­lo in 3:

    • Cen­tro di Ascolto di Pontedecimo;
    • Cen­tro di Ascolto del Cen­tro Storico;
    • Asso­ci­azione Cir­co­lo Oasis San­ta Maria di Castel­lo, per prog­et­to “S.O.S. gen­i­tori Oasis”

    PRIMO OBIETTIVO: RAGGIUNGERE QUOTA 1550 EURO!

    SECONDO OBIETTIVO: tut­to ciò che la Provvi­den­za por­ta in più, dividerlo!

    COME: bonifi­co sul con­to PASSADORE: “ 100 ANNI DON GA” — NUMERO CONTO CORRENTE 813723

    IBAN: IT65V0333201404000000813723 — INTESTATO DON DORAGROSSA FRANCESCO FULLY

    I sol­di rac­colti ver­ran­no girati al Cen­tro di Ascolto del Vic­ari­a­to di Oregi­na il quale provved­erà a far­li diventare buoni spe­sa o sosteg­no per le bol­lette. Insieme agli edu­ca­tori del Movi­men­to Ragazzi si attuerà la con­seg­na di tali buoni spesa.

    PER QUANTO TEMPO: Non vogliamo creare l’ennesimo grup­po, asso­ci­azione.. c’è già chi lo fa e lo fa meglio di noi. Noi vogliamo impeg­nar­ci in questo per i soli mesi di mag­gio e giug­no, speran­do che poi le famiglie ripren­dano a “res­pi­rare”.

  • Oggi, nella storia della nostra città, dei nostri ragazzi, dei nostri quartieri

    Oggi, nella storia della nostra città, dei nostri ragazzi, dei nostri quartieri

    Ecco che sti­amo per entrare nel­la cosid­det­ta Fase 2 dell’emergenza coro­na virus. Nes­suno di noi sa cosa lo aspet­ta. E’ bene pren­dere le parole di Papa Francesco come linee gui­da: PRUDENZA e OBBEDIENZA alle autorità. La Chiesa gius­ta­mente sof­fre come sof­frono tut­ti. Le stesse cose. La pri­vazione delle lib­ertà ma anche la con­sapev­olez­za che la lib­ertà ora è stare tut­ti insieme stes­sa bar­ca ha det­to Papa Francesco…. La crisi eco­nom­i­ca che tut­ti colpisce, pen­si­amo a Mon­t­ele­co nel suo pic­co­lo per esem­pio, ma anche la con­sapev­olez­za che la PROVVIDENZA non ci ver­rà a man­care come sempre.

    La chiesa si tro­va di fronte a un tem­po di grazia e spe­ri­amo lo sap­pia cogliere. La rif­les­sione sui sacra­men­ti e sul col­lega­men­to che essi han­no alla nos­tra vita è sta­ta e con­tin­ua a essere forte. Pos­si­amo vivere sen­za Eucares­tia? Ma pos­si­amo vivere sen­za Chiesa cioè sen­za incon­trar­ci, sen­za abbrac­cia­r­ci, sen­za stare insieme? La Chiesa vir­tuale è una ten­tazione grande ci ammonisce Papa Francesco. E non può essere esaus­ti­va benchè assai utile in questo momen­to. Sono venu­ti alla luce nodi da sem­pre sot­to­va­l­u­tati. Ridac­chi­a­va qual­cuno al sen­tire dei prob­le­mi dell’Amazzonia sen­za sacra­men­ti, poi non ha più riso ma ver­sato lacrime …..

    La chiesa è al pari di un super­mar­ket? E’ un museo? Molti si sono risen­ti­ti per la non riparten­za imme­di­a­ta delle chiese e l’abbiamo mes­sa sul piano dei gran­di ide­ali invece di far notare cose pratiche con­crete come la con­fu­sione fra funer­ali e ese­quie o la fake news di orde di fedeli mar­cianti ver­so l’Eucarestia quan­do le nos­tre chiese sono gen­eral­mente sen­za prob­le­mi di affol­la­men­to a parte qualche occa­sione lega­ta spes­so al folk­lore, alle tradizioni o a gran­di momen­ti col­let­tivi. Chi si potrebbe accorg­ere delle esigue per­sone che ven­gono a mes­sa feri­ale, già fal­cidiati dal­la pau­ra e dalle invet­tive dei figli che ordi­nano agli anziani gen­i­tori di starsene a casa? Forse bas­ta­va far notare alcune cose per ved­er­si affi­da­ta la ges­tione dei nos­tri spazi con il buon sen­so e la pru­den­za che la situ­azione ci chiede. Se ci trat­ter­an­no come i super­me­r­cati o i ris­toran­ti ora non potremo lamentarcene ….

    Grande è invece la occa­sione invece di cogliere la riemer­gente fame di sen­so molto forte, det­ta­ta dall’esserci scop­er­ti così frag­ili dopo decen­ni di decol­lo sci­en­tifi­co “l’uomo passeg­gia sul­la Luna …. Ma anco­ra non ha capi­to niente”; l’occasione di rivedere bene il nos­tro essere Chiesa, assem­blea feri­ta dal­la dis­tan­za, che si sco­pre mino­ran­za dis­per­sa ma anche desiderosa di stare insieme e di parte­ci­pare; l’occasione di dis­cernere tra la voglia del tornare tut­to e subito come pri­ma e la rif­les­sione che potrem­mo fare sul “non tornare a essere come pri­ma” ma cogliere l’occasione per ripen­sare tut­to, dal­la logis­ti­ca delle cit­tà, ora belle pulite da smog e inquina­men­to, a una nuo­va finan­za e econo­mia che si è incep­pa­ta per un minus­co­lo virus forse per­ché è inca­pace di con­cepire un sis­tema diver­so da quel­lo folle che sti­amo viven­do, a un modo nuo­vo sociale di stare insieme. E’ una occa­sione imperdi­bile per aggiustare il tiro, un seg­nale grande, forte, “tremen­do” per capire tante cose. A iniziare da cias­cuno nelle sue pri­or­ità per­son­ali. L’Eucarestia a questo serve, a ali­menta­re il cam­mi­no del Reg­no, non a essere invo­ca­ta magi­ca­mente fuori da ogni storia.

    Noi come Movi­men­to Ragazzi siamo den­tro ques­ta sto­ria. In pieno. Nel­la sto­ria del­la nos­tra cit­tà, dei nos­tri ragazzi, dei nos­tri quartieri. Vivi­amo e sof­fri­amo con tut­ti, con i ragazzi in prim­is, forte­mente col­pi­ti da questo virus, anche se non diret­ta­mente essendo non tan­to i col­pi­ti ma “gli untori”, spaven­tati anche al pun­to da non vol­er uscire di casa….. Con le famiglie che sono in crisi. Per­ché le famiglie dei nos­tri ragazzi, sono già abit­ual­mente in crisi e vivono in quel­la zona “gri­gia” che spes­so non viene col­ta dalle anal­isi sociali per­ché fuori dagli isee, sans papi­er a volte, o spro­fon­dati nelle neb­bie del dis­a­gio umano e per­son­ale. Alcune affon­dano inesora­bil­mente e ora affon­dano di più. I nos­tri edu­ca­tori tes­sono una rete di sol­i­da­ri­età educa­ti­va e eco­nom­i­ca che va da Oregi­na, al cen­tro stori­co, a Pont­edec­i­mo, dagli asili ai pro­gram­mi delle supe­ri­ori. In alcune delle nos­tre zone ci sono già vali­di col­lega­men­ti e lavori di rete con i Cen­tri di Ascolto e le asso­ci­azioni di Rifer­i­men­to: Pont­edec­i­mo, Cen­tro Stori­co, Oasis. Si crea rete sol­i­dale e si aiu­ta in ciò che si può: sup­por­ti tec­no­logi­ci ai ragazzi (la scuo­la ci ha colti impreparati in questo cam­po…… non tut­ti han­no com­put­er, cel­lu­lari, linee inter­net solide, ban­da larga …….. spes­so si ha un mis­ero cel­lu­lare con lin­ea starna……..e li ci deve stare tut­ta la famiglia…) e seguir­li da casa. Mon­i­tor­ag­gio sulle famiglie se han­no emer­gen­ze di viveri, di affit­ti, di bol­lette insolute. Facen­do rete coi cen­tri di ascolto e coi……benefattori.

    In questo un grup­po dei “Ragazzi di Don Ga” sospin­ti dal suo spir­i­to ha da pro­porvi qual­cosa. E’ vero ci sono tante asso­ci­azioni e tan­ti modi, dal­la Car­i­tas ai cen­tro di ascolto alle mense ………… ma c’è un grup­po di famiglie che sono “le nos­tre famiglie” i nos­tri ragazzi. Se vogliamo farcene cari­co come face­va don Ga infi­lan­do le sue mani nelle tas­cone del­la talare con­sun­ta e traen­done fuori ciò che la Provvi­den­za ave­va riem­pi­to essendo peren­nemente vuote………

    Ma qua ve ne par­lano meglio loro come fare.

    Da sto virus ne uscire­mo diver­si ma toc­ca a noi decidere come: se peg­gio o meglio. Decidiamo…

    Don Ful­ly

  • Movimento Ragazzi on line

    Movimento Ragazzi on line

    (a cura di Francesco Gnecco)

    Da quan­do è inizia­ta l’e­mer­gen­za COVID-19 da un giorno all’al­tro abbi­amo dovu­to chi­ud­ere la nos­tra sede di Oregi­na che ogni giorno ospi­ta­va cir­ca 50 ragazzi. Ma allo­ra che fare? abbi­amo deciso come tan­ti doposcuo­la del­la cit­tà  di cer­care di aiutare i ragazzi, di far sen­tire la nos­tra pre­sen­za a loro attra­ver­so videochia­mate, tele­fonate. Sem­bra­va impos­si­bile pri­ma, ma abbi­amo inizia­to a fare i com­pi­ti con i nos­tri ragazzi da casa. Anche noi edu­ca­tori abbi­amo impara­to a uti­liz­zare diverse appli­cazioni per fare equipe, lab­o­ra­tori di cuci­na da casa, com­pi­ti e giochi da tavola online.

    E il Cen­tro Stori­co Ragazzi?? beh loro addirit­tura han­no cre­ato appos­ta un canale You Tube per far diver­tire i loro bam­bi­ni con tan­ti lab­o­ra­tori, attiv­ità  e preghiere. Potete seguir­lo anche voi!!!!

    https://www.youtube.com/channel/UCuWwBOB4WegSEBYANubrVww

    Il nos­tro obi­et­ti­vo res­ta sem­pre quel­lo di essere una pre­sen­za accan­to ai bam­bi­ni, ragazzi e le loro famiglie. Cer­to, in questo momen­to così par­ti­co­lare, l’u­ni­ca cosa che pos­si­amo fare è sostenere attra­ver­so l’u­so di un com­put­er o di un tele­foni­no; ma il mes­sag­gio rimane lo stes­so di sempre:

    cer­care di cam­minare insieme, non sen­tir­si soli, provare a crescere giorno dopo giorno anche nelle difficoltà .

  • Andrà tutto bene? Sì, Cristo è risorto per questo andrà  tutto bene.

    Andrà tutto bene? Sì, Cristo è risorto per questo andrà  tutto bene.

    Gli auguri di Buona Pasqua di don Fully

    Caris­si­mi amici, 

    questi tem­pi duri ci invi­tano ad aprire gli occhi e il cuore. Quante volte a Mon­t­ele­co mi sono sen­ti­to inseg­nare che i mira­coli di Gesù a ciechi, sor­di e zop­pi era­no seg­ni per noi che abbi­amo occhi orec­chie e gambe ma non vedi­amo, non sen­ti­amo, non cam­mini­amo. Per­chè queste realtà  era­no soprat­tut­to spir­i­tu­ali ma quel­la spir­i­tu­al­ità  di Mon­t­ele­co, una spir­i­tu­al­ità  dall’umanesimo inte­grale che vede­va nell’uomo un tut­to da crescere e edu­care, inte­gral­mente , cor­po e spirito.

    E allo­ra ques­ta malat­tia del cor­po deve sveg­liare pari­men­ti la gua­ri­gione anche del­lo spir­i­to dove per spir­i­to si intende la capac­ità di riflet­tere sul sen­so di se stes­si, del­la vita, del­la umanità .

    Papa Francesco ci da ogni giorno parec­chie indi­cazioni su questo con parole anche dure e ci siamo illusi di essere sani in un mon­do mala­to. Indub­bi­a­mente la super­bia umana ha rice­vu­to un duro colpo. Ques­ta situ­azione la pen­sava­mo rel­e­ga­ta al medio­e­vo o la guar­dava­mo con una cer­ta suf­fi­cien­za ver­so i pae­si che rite­ni­amo sot­to svilup­pati. E invece abbi­amo scop­er­to di essere tut­ti sul­la stes­sa bar­ca e la tem­pes­ta è forte.

    Può essere dunque una grande occa­sione per tut­ti. Una occa­sione, non un automa­tismo. A noi la scelta. Pos­si­amo uscire da tut­to questo più iso­lati, più cini­ci, più arrab­biati, più cat­tivi, ovvero pri­gion­ieri di noi stes­si.  Oppure com­pren­dere meglio i nos­tri tem­pi, rim­boc­car­ci le maniche per cor­reg­gere gli errori, cam­biare rot­ta,. Aprire orec­chie , occhi e cuore per com­pren­dere il chiaro mes­sag­gio che gli avven­i­men­ti ci pos­sono trasmet­tere. Sprechi­amo risorse lad­dove ci sarebbe bisog­no di altro. Dimen­tichi­amo di essere fat­ti di argilla e dis­prezzi­amo la ter­ra. Ci rite­ni­amo auto­suf­fi­ci­en­ti in tut­to e ci ritro­vi­amo frag­ili e impo­ten­ti abbi­amo riscop­er­to quan­to sono impor­tan­ti le nos­tre relazioni umane , vere, fat­te di uno sguar­do di un abbrac­cio un bacio una tenerez­za vera fat­ta di carne. Lo strazio di chi ci ha las­ci­a­to sen­za un salu­to por­ti, come dal costa­to di Cristo san­guinante, vita nuo­va e più con­sapev­olez­za di met­tere in pri­mo piano ciò che con­ta. Finire­mo così di odi­ar­ci, far­ci guer­ra, derid­er­ci, esser­ci indif­fer­en­ti, sminuir­ci, far­ci insom­ma del male.

    Cara gente, insom­ma, prepari­amo­ci alla Pasqua, a risorg­ere, a ripren­dere la nos­tra vita non come pri­ma ma assai meglio. La Quares­i­ma fisi­ca forse dur­erà anco­ra un po’ ma noi risor­giamo con lo Spir­i­to d’Amore che Gesù dal­la croce ci dona. “Quest’uomo vera­mente è il Figlio di Dio”: che sia ques­ta la nos­tra realtà di Figli, di fratel­li e sorelle. Gesù ci dona lo Spir­i­to: il pri­mo frut­to sia la car­ità fra­ter­na, l’aiuto che ci doniamo fra noi e ver­so tut­ti, nes­suno esclu­so. L’amore frater­no con­cre­to ver­so chi è sta­to dura­mente col­pi­to nel­la malat­tia o nell’impoverimento eco­nom­i­co, deter­mi­na­to anche questo da un sis­tema mala­to e da guarire, sarà il cam­mi­no che il Sig­nore ci pone innanzi. Da subito.

    Buona Pasqua cara gente. Andrà tut­to bene? Sì, Cristo è risor­to per questo andrà  tut­to bene.

  • Lavori a Monteleco

    Lavori a Monteleco

    (Paola Marino)

    Abbi­amo com­pra­to da un negozio di ali­men­ta­ri che ha chiu­so una bel­la affet­ta­trice con bilan­cia incor­po­ra­ta (anche se a noi non servirà vista la vorac­ità dei ragazzi) al prez­zo di 450 euro qua­si total­mente cop­er­ti da don­azioni nos­tre e quin­di sen­za esbor­si per il Movi­men­to Ragazzi.

    Gra­zie al lavoro cer­tosi­no di Man­lio Val­frè e alla sua tes­tardag­gine Snam e la soci­età sub­ap­pal­ta­trice ci han­no rim­bor­sato 6.500 euro per i lavori di dis­mis­sione del metan­odot­to fat­ti sen­za preavvi­so; gra­zie a questi sol­di­ni abbi­amo com­pra­to 3.000 euro di pali metal­li­ci per rifare la recinzione crol­la­ta del cam­po da cal­cio e una betoniera per cir­ca 700 euro.

    il 1 mar­zo un grup­po di ragazzi e “vec­chi” han­no sman­tel­la­to la rete vec­chia e a metà  mar­zo si inizier­an­no i lavori per rifare tut­ta la recinzione.

  • La Quaresima è una “quarantena”….

    La Quaresima è una “quarantena”….

    don Fully Doragrossa, marzo 2020

    Cari ami­ci ecco­ci quin­di nel cam­mi­no di Quares­i­ma. Una Quares­i­ma quest’anno all’insegna del fatidi­co coro­na virus.

    Ecco alcune sem­pli­ci rif­les­sioni. L’impedimento a parte­ci­pare alla cel­e­brazione delle ceneri e del­la pri­ma domeni­ca di Quares­i­ma ha forse riac­ce­so in tan­ti di noi una nos­tal­gia forte dell’Eucarestia. Lo ave­vo pen­sato a Cuba: chissà in Italia cosa suc­ced­erebbe se proibis­sero di andare in Chiesa?… forse si riac­cen­derebbe la voglia? In maniera così improvvisa e inaspet­ta­ta è accadu­to! Che cosa è una domeni­ca sen­za il Sig­nore, sen­za i fratel­li? Che cosa è la fede sen­za pot­er “toc­care” il Sig­nore e i fratelli?

    Ques­ta strana sen­sazione ci fac­cia riflet­tere , ci fac­cia gustare la gioia pro­fon­da di parte­ci­pare all’Eucarestia e pos­sa riac­cen­dere in ognuno di noi il deside­rio di far “ girare” la nos­tra vita intorno all’Amore di Dio che la Eucares­tia esprime.

    La Quares­i­ma, lo sap­pi­amo, è una “quar­an­te­na” dove cer­chi­amo di ripren­dere in mano la nos­tra vita, un momen­to di “deser­to” per rial­lac­cia­re i fili dis­ci­olti e sper­si del nos­tro cam­minare. In un mon­do davvero dis­per­si­vo, pieno di tante inutili situ­azioni, di dis­trazioni, di ten­tazioni, ecco che tor­ni­amo a dare pri­or­ità a Lui: la sua Paro­la, il suo Amore, la Car­ità come stile di vita.

    Sare­mo capaci di digiunare dalle parole inutili, dai giudizi fret­tolosi, dal­la voglia di apparire a tut­ti i costi, dall’uso dei nos­tri doni e qual­ità come pic­coli poteri dei nos­tri cos­mi per­son­ali, dal dis­prez­zo ver­so l’altro, dall’indifferenza alla sof­feren­za altrui, dal black out del­la ragione, dall’attaccamento smoda­to alle cose? Rius­cire­mo a rimanere in quar­an­te­na dai virus dell’anima in questi quar­an­ta giorni per pot­er poi ripren­dere con gioia il cam­mi­no? Provi­amo a dar­ci alcune linee del­la quares­i­ma sec­on­do il nos­tro ama­to Papa Francesco.

    Gioia e sen­so dell’umorismo: il san­to è capace di vivere con gioia e sen­so dell’umorismo. Sen­za perdere il real­is­mo, illu­mi­na gli altri con uno spir­i­to pos­i­ti­vo e ric­co di sper­an­za. Essere cris­tiani è «gioia nel­lo Spir­i­to San­to» (Rm 14,17), per­ché «all’amore di car­ità segue nec­es­sari­a­mente la gioia. Poiché chi ama gode sem­pre dell’unione con l’amato. Per cui alla car­ità segue la gioia». Ordi­nar­i­a­mente la gioia cris­tiana è accom­pa­g­na­ta dal sen­so dell’umorismo, così evi­dente, ad esem­pio, in san Tom­ma­so Moro, in san Vin­cen­zo de Paoli o in san Fil­ip­po Neri.

    Il malu­more non è un seg­no di san­tità: «Cac­cia la mal­in­co­nia dal tuo cuore» (Qo 11,10). E’ così tan­to quel­lo che rice­vi­amo dal Sig­nore per­ché pos­si­amo goderne (1 Tm 6,17), che a volte la tris­tez­za è lega­ta all’ingratitudine, con lo stare tal­mente chiusi in se stes­si da diventare inca­paci di riconoscere i doni di Dio. Sop­por­tazione, pazien­za, mitez­za: a par­tire da ques­ta fer­mez­za inte­ri­ore è pos­si­bile sop­portare, sostenere le con­tra­ri­età, le vicis­si­tu­di­ni del­la vita, e anche le aggres­sioni degli altri, le loro infedeltà e i loro

    difet­ti: «Se Dio è con noi, chi sarà con­tro di noi?» (Rm 8,31). Questo è fonte di pace che si esprime negli atteggia­men­ti di un san­to. Sul­la base di tale solid­ità inte­ri­ore, la tes­ti­mo­ni­an­za di san­tità, nel nos­tro mon­do accel­er­a­to, vol­u­bile e aggres­si­vo, è fat­ta di pazien­za e costan­za nel bene. Non ci fa bene guardare dall’alto in bas­so, assumere il ruo­lo di giu­di­ci spi­etati, con­sid­er­are gli altri come indeg­ni e pre­tendere con­tin­u­a­mente di dare lezioni. Ques­ta è una sot­tile for­ma di vio­len­za. L’umiltà può radi­car­si nel cuore sola­mente attra­ver­so le umil­i­azioni. Sen­za di esse non c’è umiltà né san­tità. Se tu non sei capace di sop­portare e offrire alcune umil­i­azioni non sei umile e non sei sul­la via del­la san­tità. La san­tità che Dio dona alla sua Chiesa viene medi­ante l’umiliazione del suo Figlio: ques­ta è la via.

    L’umiliazione ti por­ta ad assomigliare a Gesù; è parte ine­ludi­bile dell’imitazione di Cristo: «Cristo patì per voi, las­cian­dovi un esem­pio, per­ché ne seguiate le orme» (1 Pt 2,21). Egli a sua vol­ta man­i­fes­ta l’umiltà del Padre, che si umil­ia per cam­minare con il suo popo­lo, che sop­por­ta le sue infedeltà  e mor­morazioni auda­cia e fer­vore: la san­tità è “par­resia”, auda­cia, è¨ slan­cio evan­ge­liz­za­tore che las­cia un seg­no in questo mon­do. Per­ché ciò sia pos­si­bile, Gesù stes­so ci viene incon­tro e ci ripete con seren­ità e fer­mez­za: «Non abbi­ate pau­ra» (Mc 6,50). «Io sono con voi tut­ti i giorni, fino alla fine del mon­do» (Mt 28,20). Queste parole ci per­me­t­tono di cam­minare e servire con quell’atteggiamento pieno di cor­ag­gio che lo Spir­i­to San­to sus­ci­ta­va negli Apos­toli spin­gen­doli ad annun­cia­re Gesù Cristo. Auda­cia, entu­si­as­mo, par­lare con lib­ertà, fer­vore apos­toli­co, tut­to questo è com­pre­so nel vocabo­lo par­resia, paro­la con cui la Bib­bia esprime anche la lib­ertà  di un’esistenza che è aper­ta, per­ché si tro­va disponi­bile per Dio e per i fratel­li L’abitudine ci seduce e ci dice che non ha sen­so cer­care di cam­biare le cose, che non pos­si­amo far nul­la di fronte a ques­ta situ­azione, che è sem­pre sta­to così e che tut­tavia siamo andati avan­ti. Per l’abitudine noi non affron­ti­amo più il male e per­me­t­ti­amo che le cose vadano come van­no, o come alcu­ni han­no deciso che deb­bano andare. Ma, dunque, las­ci­amo che il Sig­nore ven­ga a risveg­liar­ci, a dare uno scos­sone al nos­tro tor­pore, a lib­er­ar­ci dall’inerzia. Sfidi­amo l’abitudinarietà, apri­amo bene gli occhi e gli orec­chi, e soprat­tut­to il cuore, per las­cia­r­ci smuo­vere da ciò che suc­cede intorno a noi e dal gri­do del­la Paro­la viva ed effi­cace del Risor­to. Chiedi­amo al Sig­nore la grazia di non esitare quan­do lo Spir­i­to esige da noi che fac­ciamo un pas­so avan­ti; chiedi­amo il cor­ag­gio apos­toli­co di comu­ni­care il Van­ge­lo agli altri e di rin­un­cia­re a fare del­la nos­tra vita un “museo di ricor­di”. In ogni situ­azione, las­ci­amo che lo Spir­i­to San­to ci fac­cia con­tem­plare la sto­ria nel­la prospet­ti­va di Gesù risor­to. In tal modo la Chiesa, invece di stan­car­si, potrà andare avan­ti accoglien­do le sor­p­rese del Sig­nore. Ecco cari ami­ci tre piste per la nos­tra quares­i­ma, per il nos­tro cam­mi­no di san­tità!!! Tre pilas­tri del nos­tro ama­to don Ga!! Era l’incarnazione del­la gioia e dell’audacia pas­torale e quante umil­i­azioni ha sop­por­ta­to!! Avvi­amo­ci con lui, nel nos­tro per­son­ale cam­mi­no di santità.

    Tut­ti dietro a Gesù. Buona Quaresima!!!

  • Una lettera in Paradiso: evento-spettacolo-libro

    Una lettera in Paradiso: evento-spettacolo-libro

    Crescono le aspet­ta­tive per l’even­to-spet­ta­co­lo di mag­gio. Fer­vono i prepar­a­tivi.  Lo staff è nel pieno del lavoro e, sen­za antic­i­parvi i det­tagli di alcune sor­p­rese che Vi svel­ere­mo nelle prossime pun­tate, vi dici­amo che sarà un even­to spe­ciale come quel­lo di otto­bre, anche se con carat­ter­is­tiche com­ple­ta­mente diverse. 

    Un grup­po di noi sta lavo­ran­do allo spet­ta­co­lo al quale parteciper­an­no anche illus­tri per­son­ag­gi del panora­ma cul­tur­ale gen­ovese, un altro grup­po si sta inter­es­san­do di tut­ti gli aspet­ti del­la comu­ni­cazione cit­tad­i­na, un altro  anco­ra del­la Giuria e dei pre­mi del concorso. 

    Ma la cosa impor­tante è che tut­to questo even­to sarà trasfer­i­to in un libro nel quale saran­no rac­colte tutte le let­tere per­venute, ma anche poe­sie e preghiere, assieme ad alcu­ni con­tribu­ti orig­i­nali del­lo spet­ta­co­lo. Questo libro, come i due prece­den­ti sarà un ulte­ri­ore tas­sel­lo nel­la ricostruzione del­la nos­tra comune iden­tità, attorno alle fig­ure dei nos­tri due gran­di sacerdoti. 

    Fino al 10 mar­zo si pos­sono inviare anco­ra let­tere agli ind­i­rizzi sot­to indi­cati. Fino­ra la parte­ci­pazione da parte di tut­ti ha dato risul­tati molto con­for­t­an­ti, ma spe­ri­amo che in questi ulti­mi giorni per­vengano anco­ra molte let­tere in modo da sug­gel­lare un vero e pro­prio successo.

  • GIORNATA — Ora della luce — AMICIZIA (scritto di Don I)

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