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  • LETTERA AGLI EFESINI (Mons. Marino Poggi)

    LETTERA AGLI EFESINI (Mons. Marino Poggi)

    Con­tin­u­ano gli incon­tri con Mons Mari­no Pog­gi (ter­zo saba­to del mese) per riflet­tere insieme su Let­tera agli Efesini.

    Sec­on­do incon­tro: saba­to 18 novem­bre ore 19,30 – 20,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104, posteg­gio como­do) con breve cena auto­gesti­ta con­di­visa al termine.

    La reg­is­trazione del pri­mo incon­tro si può trovare nel­la gal­le­ria video del sito o a questo link diretto

  • NOTE TECNICHE DI PARTECIPAZIONE ALL’APS “I RAGAZZI DI MONTELECO” (Nico Pinasco)

    NOTE TECNICHE DI PARTECIPAZIONE ALL’APS “I RAGAZZI DI MONTELECO” (Nico Pinasco)

    In data 23 otto­bre 2023 si è cos­ti­tui­ta l’APS (Asso­ci­azione di Pro­mozione Sociale) di cui qui trovate lo statu­to in pdf.

    È sta­to elet­to un con­siglio diret­ti­vo com­pos­to da:

    Alice Gava

    Domeni­co Pinasco (Nico) SEGRETARIO 

    Gian­car­lo Torre 

    Gian­fran­co Pitto 

    Mat­tia Olla 

    Pao­la Marino 

    Ric­car­do Mosci VICEPRESIDENTE 

    Sari­na Liga (Sara) PRESIDENTE 

    Quan­to pri­ma vi comu­nicher­e­mo i progetti/obiettivi per il 2024.

    L’APS ha un IBAN: IT12 X 03332 01400 000000967311

    su cui ver­sare le don­azioni e la quo­ta asso­cia­ti­va, 20€, per l’anno prossi­mo 2024.

    Per diventare soci del­la Asso­ci­azione, ver­sate la quo­ta asso­cia­ti­va indi­can­do nel­la causale:

    • NOME E COGNOME
    • CODICE FISCALE 
    • DATA DI NASCITA 
    • INDIRIZZO
    • MAIL a cui inviare comunicazioni
    • NR TELEFONO 

    In atte­sa che il con­siglio deliberi ind­i­rizzi di comu­ni­cazione sui SOCIAL le infor­mazioni ver­ran­no veico­late attraverso: 

    • Newslet­ter sito don Ga (https://www.don-ga.it/)
    • Grup­po FB i ragazzi di don Ga
    • Grup­po FB Movi­men­to Ragazzi 

    Vi atten­di­amo numerosi. 

  • Associazione: “I RAGAZZI DI MONTELECO” (Sara Liga)

    Associazione: “I RAGAZZI DI MONTELECO” (Sara Liga)

    A tut­ti gli ami­ci di Mon­t­ele­co e del Movi­men­to Ragazzi ho il piacere e l’onore di comu­ni­carvi che sono sta­ta indi­ca­ta come pres­i­dente del­la nuo­va asso­ci­azione “i ragazzi di Monteleco”.

    Sono affi­an­ca­ta in questo com­pi­to da un grup­pet­to di con­siglieri che mette insieme “vec­chie” e nuove gen­er­azioni del Movi­men­to Ragazzi. Insieme sono sicu­ra che rius­cire­mo a ren­dere attivi e oper­a­tivi gli scopi del­la nos­tra rin­no­va­ta Asso­ci­azione che ripren­do sin­teti­ca­mente qui di seguito:

    -man­tenere vive le radi­ci dell’esperienza educa­ti­va trasmes­saci da don Ga e don I
    -sup­port­are l’azione educa­ti­va svol­ta da MOVIMENTO RAGAZZI
    -sup­port­are nel­la ges­tione degli immo­bili di Mon­t­ele­co
    -sup­port­are l’organizzazione dei turni estivi a Mon­t­ele­co
    -aiu­to con­cre­to a ragazzi e famiglie o adul­ti frag­ili che si riv­ol­go­no alle nos­tre strut­ture (doposcuo­la del MR, asili nido OASIS………….)
    Imme­di­ata­mente dopo il pri­mo incon­tro del con­siglio diret­ti­vo , fis­sato per il 28 novem­bre prossi­mo, vi comu­nicher­e­mo i progetti/obiettivi per l’anno prossi­mo sui quali rite­ni­amo di poter­ci impegnare

    Spero forte­mente che tut­ti col­oro che han­no avu­to la pos­si­bil­ità di vivere l’esperienza di Mon­t­ele­co abbiano voglia di parte­ci­pare a questo nuo­vo per­cor­so che si sta avvian­do sia impeg­nan­dosi oper­a­ti­va­mente sia anche solo diven­tan­do soci e accom­pa­g­nan­do­ci.
    Mi auguro di rice­vere disponi­bil­ità e sup­por­to da tanti!!!

  • UN POPOLO DI BATTEZZATI

    UN POPOLO DI BATTEZZATI

    C’è una realtà che il Con­cilio vat­i­cano sec­on­do ha ripor­ta­to tan­to alla luce e che, a 60 anni dal con­cilio anco­ra non è emer­sa con chiarez­za nel­la nos­tra vita quo­tid­i­ana di Chiesa: la realtà dei bat­tez­za­ti e del val­ore del bat­tes­i­mo che ci rende Figli di Dio, Fratel­li di Gesù, tem­pio del­lo Spir­i­to Santo.

    La Chiesa in questo momen­to di gran­di cam­bi­a­men­ti nel mon­do è chia­ma­ta a risco­prire le ver­ità essen­ziali del­la pro­pria fede, le cose sem­pli­ci e di base. E ques­ta è pro­prio la realtà del bat­tes­i­mo con la quale noi accogliamo il fat­to di essere figli, cioè di rice­vere la vita in dono, di non essere i padroni del­la vita ma i servi­tori del­la vita. E’ una realtà davvero ele­mentare che ci fa sco­prire amati, ci fa sco­prire non più frut­to del caso ma frut­to di una sto­ria di amore.

    La guer­ra, la vio­len­za, la soli­tu­dine, la morte, il pec­ca­to ci ten­tano nel­la direzione di sen­tire la vita come una oppres­sione, come una inutile cor­sa che por­ta alla morte e al non sen­so; dove tut­to è inutile tan­to tri­on­fa il più forte, il male, il cin­is­mo; dove l’attesa non è l’agognata pen­sione ma il dis­solver­si nel nul­la. Un cicli­co ripeter­si sen­za senso.

    Gesù rompe le catene di questo giro, ci lib­era in una prospet­ti­va dif­fer­ente: accogliere la sua pro­pos­ta di essere suoi fratel­li e fratel­li di tut­to il mon­do, di essere figli amati oltre la morte, ci rende capaci di affrontare la vita in libertà.

    Il bat­tez­za­to ha scop­er­to una vita nuo­va e desidera viver­la in pienez­za. E annun­cia­r­la con tutte le sue forze per lib­er­are altri fratel­li. La sua ami­cizia con Gesù, la sua fra­ter­nità con tut­ti gli uomi­ni è rad­i­ca­ta in lui, si nutre con la Paro­la, con l’Eucarestia, con l’Amore fraterno.

    La vita del bat­tez­za­to diven­ta così vita per­son­ale di comu­nione con Gesù nel­lo Spir­i­to, ma anche vita di fra­ter­nità nel­la comu­nità, che non è comu­nità asfit­ti­ca e rip­ie­ga­ta su di sé (set­ta) ma vera comu­nità aper­ta alla comu­nione “cos­mi­ca”, “uni­ver­sale”.

    Ques­ta è la Chiesa; una famiglia di bat­tez­za­ti che han­no una dig­nità enorme di figli. Non sono i sud­di­ti di una cas­ta sac­er­do­tale. I pres­bi­teri sono gli “anziani” nel­la fede che ren­dono pre­sen­ti nel­la comu­nità gli “apos­toli” col­oro che han­no rice­vu­to il manda­to di annun­cia­re al mon­do che siamo figli. Sono a servizio del­la comu­nità sono donati alla comu­nità. Ma l’attore prin­ci­pale è la comu­nità, sono i battezzati.

    E allo­ra per­ché fac­ciamo così tan­ta fat­i­ca a recepire ques­ta realtà? Per­ché se man­ca il prete tut­to si fer­ma? Per­ché se non c’è il “don” allo­ra non si dice man­co più la preghiera a tavola; per­ché non si legge la Paro­la di Dio, non ci si riu­nisce a pre­gare insieme, non si orga­niz­zano forme di sol­i­da­ri­età e di tutela del bene comune?

    Per­ché si fa così fat­i­ca a capire che riu­nir­si attorno alla Paro­la è pro­prio dei figli? Che appas­sion­ar­si alla conoscen­za, allo stu­dio del­la Paro­la è roba di tut­ti e non solo di stu­diosi? Che toc­ca ai bat­tez­za­ti ten­er viva una comu­nità, che la comu­nità esiste se dei bat­tez­za­ti si riu­nis­cono non per­ché ci sono quat­tro mura da tenere in pie­di. La Chiesa vive di bat­tez­za­ti: lad­dove ci sono arriverà o si cos­ti­tuirà un pres­bitero (prete) che giungerà a servizio.

    Per me Mon­t­ele­co ha sem­pre inseg­na­to questo. Il prete è assai impor­tante ma sono i bat­tez­za­ti che han­no in dono la vita nuo­va di Gesù: gli edu­ca­tori, i capi­grup­po, le cuoche…………

    Il Con­cilio ci ha las­ci­a­to in ered­ità ques­ta realtà che era ora­mai sepol­ta e dimen­ti­ca­ta, ma che era così vic­i­na all’essenziale las­ci­a­to­ci da Gesù. Si chia­ma il Bat­tes­i­mo dove cias­cuno è sac­er­dote, re e pro­fe­ta ma insieme agli altri non per con­to pro­prio, come per­sona non come individuo.

    Ques­ta realtà bene viene espres­sa nei Movi­men­ti che sono appun­to fra­ter­nità trasver­sali all’interno del­la fra­ter­nità grande che è la Chiesa; e anche nelle asso­ci­azioni di fedeli laici che si orga­niz­zano alla luce del­la vita rice­vu­ta dal Vangelo.

    In ques­ta prospet­ti­va si col­lo­ca dunque la for­ma asso­cia­ti­va dei RAGAZZI DI MONTELECO. Una asso­ci­azione di bat­tez­za­ti, aper­ta anche a chi non lo è, che si fa cari­co del caris­ma educa­ti­vo di Mon­t­ele­co e degli stru­men­ti attra­ver­so i quali questo caris­ma viene por­ta­to avan­ti, in prim­is la strut­tura di Monteleco.

    Quan­ti di noi han­no riscop­er­to a Mon­t­ele­co il fat­to di essere figli, di essere amati, di essere fratel­li e fratel­li del mon­do intero. Ecco questo spir­i­to vogliamo con­tin­uare nel ricor­do dei nos­tri fonda­tori Don Ga e don I.

    Uno spir­i­to che ci per­me­t­ta di essere Chiesa viva fat­ta di pietre vive, non una strut­tura medio­e­vale di vas­sal­li e val­vassi­ni, ma una comu­nione di fratel­li che ten­ta di capire come amare.

    Risco­pri­amo il nos­tro bat­tes­i­mo ami­ci cari. Risco­pri­amo la nos­tra ami­cizia con Gesù e il nos­tro deside­rio di fra­ter­nità ver­so tut­ti, nes­suno escluso.

    Questo vuol dire essere sin­odali, in comu­nione, in cammino.

    Don Ful­ly

  • LETTERA AGLI EFESINI (Mons. Marino Poggi)

    LETTERA AGLI EFESINI (Mons. Marino Poggi)

    Iniziano gli incon­tri con Mons Mari­no Pog­gi (ter­zo saba­to del mese) per riflet­tere insieme su Let­tera agli Efesini.

    Pri­mo incon­tro saba­to 21 otto­bre ore 19,30 – 20,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104, posteg­gio como­do) con breve cena auto­gesti­ta con­di­visa al termine.

  • Terzo anno di cammino sinodale: prima assemblea diocesana 11 novembre

    Terzo anno di cammino sinodale: prima assemblea diocesana 11 novembre

    In questi pri­mi due anni abbi­amo riscop­er­to la bellez­za e l’importanza dell’ascolto rec­i­pro­co e con il mon­do e il tem­po in cui viviamo.

    Le espe­rien­ze fat­te nei lab­o­ra­tori dei cantieri, nelle asso­ci­azioni e nelle buone pratiche dei vic­ariati e delle par­roc­chie e nelle assem­blee con­clu­sive del pri­mo e sec­on­do anno ci han­no aiu­ta­to a toc­care con mano come real­mente, quan­do al cen­tro si met­tono la per­sona e il bene comune, mag­a­ri con lin­guag­gi diver­si, si può sognare insieme e provare a costru­ire un mon­do più bel­lo nel­la pace e nel­la giustizia.

    In questo ter­zo anno di cam­mi­no sin­odale siamo chia­mati a fare un pas­so avan­ti, indi­vid­uan­do, a par­tire dal lavoro fat­to fino ad ora, pro­poste, mag­a­ri con­trad­dit­to­rie ma pos­si­bili, per arrivare a sin­te­si con­di­vise che ver­ran­no recepite dal­la nos­tra dio­ce­si e man­date al liv­el­lo nazionale.

    Sono 5 incon­tri dioce­sani (scar­i­ca la brochure) il pri­mo si ter­rà l’11 novem­bre pres­so l’Istituto delle Imma­co­la­tine, Piaz­za Pao­lo a Novi (dalle 9 alle 12,30) e avrà come tema “La mis­sione sec­on­do lo stile del­la prossimità”.

    Per scari­care il pro­gram­ma dei lab­o­ra­tori pre­visti, clic­care qui

  • LETTERA AGLI EFESINI (Mons. Marino Poggi)

    LETTERA AGLI EFESINI (Mons. Marino Poggi)

    Iniziano gli incon­tri con Mons Mari­no Pog­gi (ter­zo saba­to del mese) per riflet­tere insieme su Let­tera agli Efesini.

    Pri­mo incon­tro saba­to 14 otto­bre ore 19,30 – 20,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104, posteg­gio como­do) con breve cena auto­gesti­ta con­di­visa al termine.

  • Se vuoi fare l’educatore ricorda

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  • KEEP CALM E CORRI A MONTELECO

    KEEP CALM E CORRI A MONTELECO

    I ragazzi han­no pre­so sul serio questo lem­ma, questo mot­to, cre­ato sul­la scia del­la GMG dove “Maria andò in fret­ta ver­so la mon­tagna” e han­no pre­so d’assalto Mon­t­ele­co ques­ta estate. Iniziamo un po da qualche numero e dato per essere precisi.

    Abbi­amo fat­to tre turni a Mon­t­ele­co: nel pri­mo per ragazzi dai 13 ai 17 anni era­no pre­sen­ti 44 ragazzi; negli altri due aper­ti a ragazzi dagli 8 ai 14 anni era­no pre­sen­ti rispet­ti­va­mente 85 e 94 ragazzi. Insom­ma come si dice oggi SOLD OUT: se a questi numeri aggiungete via via 13+14+19 edu­ca­tori e cucine piene di famiglie, sin­goli, nonne, volon­tari gio­vani e non capirete come il sold-out sia sta­to una realtà davvero incred­i­bile. I ragazzi coin­volti sono sta­ti 165 in tut­to. Il 60% veni­va da assis­ten­ti, comu­nità il 40 % da pri­vati. Il 70% ragazzi ital­iani il 30 % stranieri da tut­to il mon­do: ben 19 pae­si dif­fer­en­ti: Ecuador nat­u­ral­mente in tes­ta sal­da­mente come da tradizione, Egit­to ora­mai balza­to al sec­on­do pos­to per il fenom­e­no dei minori non accom­pa­g­nati, Roma­nia e Alba­nia a seguire come da tradizione e poi Maroc­co, Sene­gal, Nige­ria, Zim­bab­we, Gam­bia, Tunisia Sudan per rimanere in Africa, i cug­i­ni sudamer­i­cani da Cuba, Rep Domini­cana, Perù, Bolivia per pas­sare all’oriente con Pak­istan , Bangladesh, Fil­ip­pine, e quest’anno non pote­va man­care la Cina nat­u­ral­mente. Nei dati prece­den­ti tenete pre­sente due cose; cir­ca la metà degli ital­iani por­ta cog­nome di orig­ine straniera ma gra­zie a Dio sono ora­mai cit­ta­di­ni ital­iani a tut­ti gli effet­ti, di sec­on­da o terza gen­er­azione e a Mon­t­ele­co ven­gono ora­mai i figli del­la pri­ma onda­ta di ragazz­i­ni stranieri venu­ti a Mon­t­ele­co. Ossia i bam­bi­ni di inizio anni duemi­la man­dano i figli su , spes­so come pri­vati. Si vede che si era­no pro­prio trovati male!!!!!

    Molti dei pri­vati sono ragazzi che venu­ti una vol­ta con le assis­ten­ti o le comu­nità poi si ri-iscrivono l’anno dopo come pri­vati per­ché guai a rin­un­cia­re a Mon­t­ele­co. Anche loro si sono trovati pro­prio male gli anni scor­si!! Anno­tazioni di cronaca: le cucine era­no strapi­ene anche di famiglie coi bim­bi pic­coli che trot­tolano in cuci­na e din­torni tut­to il giorno for­man­do quell’ambiente famil­iare e da “mater­nage” che tan­to piace ai nos­tri scug­nizzi. Si sta cre­an­do quel pas­sag­gio fra le varie età che tan­to fa bene a Mon­t­ele­co. Non fac­ciamo le sta­tis­tiche dei dis­abili per­ché non sono tro­fei da esi­bire ma potete ben capire che ogni turno ave­va una quo­ta ben sig­ni­fica­ti­va di bim­bi dis­abili. Tre per­son­ag­gi ci han­no accom­pa­g­na­to nelle med­i­tazioni mat­tutine: Giona, Re Davide e la Regi­na Ester. Non sapete chi siano? Siete un po giù di Bib­bia ragazzi!!!! Ciò che è sta­to sem­i­na­to nel cuore dei ragazzi non lo sap­pi­amo anco­ra e non sap­pi­amo quali frut­ti porterà. Dalle lacrime di quan­do se ne van­no cre­do che sono semi innaf­fiati bene. I capi­grup­po qua­si tut­ti “bus­sole” splen­di­da­mente cresciute a Mon­t­ele­co e preparate alla “Peer Edu­ca­tion” sono sta­ti davvero fan­tas­ti­ci e fan­no sper­are in un futuro radioso. Gli edu­ca­tori, a ruo­ta, sono ora­mai grup­pi con­sol­i­dati for­mati da veri pro­fes­sion­isti dell’educazione amal­ga­mati a volon­tari che ci met­tono il cuore ma anche le loro pro­fes­sion­al­ità. Anche loro sarebbe inutile spre­care agget­tivi ora­mai non sare­mo più cred­i­bili, ma la realtà è pro­prio ques­ta. Infat­i­ca­bili, cal­mi, donati al bene dei ragazzi. Le cucine sono state all’altezza del­la fama culi­nar­ia; han­no “spazi­a­to” come non mai……parliamo delle tagli­atelle a mano per 200 per­sone? Par­liamo di oltre set­tan­ta tega­mi di piz­za? Del Pane fat­to ogni giorno? No delle cucine ora­mai non si può più dire nul­la per­ché ogni vol­ta sor­pren­dono sem­pre più. Un sem­i­nar­ista ha parte­ci­pa­to con grande gioia di tut­ti a un turno!!!! Un bel seg­nale!!! Ecco ques­ta ami­ci è sta­ta la nos­tra estate. Pre­ce­du­ta dal­la GMG, gior­na­ta mon­di­ale del­la Gioven­tù vis­su­ta a Lis­bona da 720 ragazzi del­la pas­torale gio­vanile gen­ovese, cui si aggiungano altri andati per con­to proprio….

    Le due cose sono unite? Solo dal­lo slo­gan? Sono unite soprat­tut­to nel­la SOSTANZA. Papa Francesco ci ha ripetu­to a sfinir­ci “Dio ti Ama, pen­sa a questo! Sen­za una relazione gioiosa con Lui sen­za la scop­er­ta di questo Amore il nos­tro incon­tro è un hap­pen­ing qual­si­asi!!” e poi anco­ra a suo modo sudamer­i­cano ci ha fat­to ripetere “E ama tut­ti, tut­ti tut­ti, per tut­ti c’è pos­to nel­la Chiesa”. Dio ti ama e TUTTI, TUTTI, TUTTI sono da sem­pre i nos­tri mantra dell’annuncio a Mon­t­ele­co spe­cial­mente a chi ques­ta sen­sazione di essere ama­to pro­prio non ce l’ha!!

    Dal Sold Out e dalle solite (per for­tu­na) lacrime di chi non vuol las­cia­re Mon­t­ele­co alla fine dei turni intu­iamo che il mes­sag­gio arri­va, non come accad­e­mia del­la crus­ca ma drit­to al cuore dei ragazzi. Gra­zie Sig­nore per questo grande dono del Movi­men­to Ragazzi!!! Fa che cam­mini­amo insieme a tut­ti e aiu­ti­amo a cam­minare insieme a tutti!!

    Don Ful­ly

  • Oasis: premio per l’innovazione nell’economia sociale (a cura di Marta, Silvia, Gianluca)

    Oasis: premio per l’innovazione nell’economia sociale (a cura di Marta, Silvia, Gianluca)

    Che gior­na­ta! Abbi­amo avu­to l’onore di riti­rare il pre­mio Ange­lo Fer­ro per l’in­no­vazione nel­l’e­cono­mia sociale. Siamo anco­ra abbas­tan­za increduli e fras­tor­nati, anz­i­tut­to dal­la bellez­za di Pado­va e del­la sede del­la sua Uni­ver­sità, poi dalle parole emerse durante la cer­i­mo­nia in Aula Magna che ci han­no con­fer­ma­to che Oasis è vera­mente una realtà vir­tu­osa, capace di gener­are un cam­bi­a­men­to pos­i­ti­vo nelle vite di tan­ti bam­bi­ni e gen­i­tori fragili.

    “Non bas­ta fare le cose buone, bisogna far­le bene”

    Ma questo pre­mio non è solo per il prog­et­to Sportel­lo Gen­i­tori: questo pre­mio è di tutti!

    Ne siamo con­vin­ti: Oasis non esisterebbe sen­za l’ap­por­to dei volon­tari del­l’as­so­ci­azione e del servizio civile, la dedi­zione delle edu­ca­tri­ci e dei coor­di­na­tori ped­a­gogi­ci, la fidu­cia dei gen­i­tori, l’im­peg­no delle cuoche, la parte­ci­pazione dei soci, l’in­cor­ag­gia­men­to dei dona­tori… e la vital­ità di tut­ti i bam­bi­ni accolti in qua­si tren­t’an­ni di attività!