Autore: Don Ga e il Movimento Ragazzi

  • Lettera Pastorale del nostro Arcivescovo: incontri con Mons Marino Poggi

    Lettera Pastorale del nostro Arcivescovo: incontri con Mons Marino Poggi

    A par­tire da saba­to 19 otto­bre (III saba­to del mese) ripren­dono gli incon­tri men­sili con don Mari­no in sem­i­nario alle 19,30, con cena auto­gesti­ta alle 20,30.

    Nel prossi­mo anno leg­ger­e­mo insieme la Let­tera Pas­torale del nos­tro arcivesco­vo: Evan­ge­liz­zazione, Sin­odal­ità e fra­ter­nità di parrocchie..

  • Resoconto economico Associazione “I Ragazzi di Monteleco” (Nico Pinasco)

    Resoconto economico Associazione “I Ragazzi di Monteleco” (Nico Pinasco)

    ENTRATE

    Don­azione fon­dazione Pas­sadore:  25.000

    Ven­di­ta lib­ri e gad­get: 440

    USCITE “Diamo­ci da fare”

     Buoni ali­men­ta­ri: 500

    Con­tribu­ti affit­ti: 338,27

    Spese viveri per even­to a Mon­t­ele­co: 623,96

    Acquis­to gad­get: 818,6

    Spese ban­car­ie: 61,5

    SALDO AL 30 SETT 2024: 24.081, 74 €*

    * impeg­na­to per la sos­ti­tuzione degli infis­si di casa A

    NOTE

    Abbi­amo anco­ra molti lib­ri di Don I che poten­zial­mente potreb­bero portare ad un incas­so di 900 € (a oggi sono state cop­erte le spese di stam­pa con un pic­co­lo guadagno)

    Abbi­amo gad­get (t‑shirt) per poten­ziale incas­so di 800 € (in questo caso man­cano anco­ra 400€ per coprire le spese)

    Chi è inter­es­sato ad acquisti (libro Don I, 15 €; t‑shirt 12 €), scri­va a questo ind­i­riz­zo: iragazzidimonteleco@gmail.com. La con­seg­na a domi­cilio sarà gratuita.

    Impeg­ni­amo­ci tut­ti a reperire fon­di per l’Associazione.

  • Estate 2024 a Monteleco

    Estate 2024 a Monteleco

    Il giorno 22 set­tem­bre in occa­sione del­la gior­na­ta di chiusura dei campi 2024 di Mon­t­ele­co i pre­sen­ti sono sta­ti aggior­nati sulle attiv­ità real­iz­zate a Mon­t­ele­co nel cor­so dei mesi estivi di quest’anno: cir­ca 600 ragazzi e 60 oper­a­tori prove­ni­en­ti da Par­roc­chie e Asso­ci­azioni e cir­ca 200 ragazzi con 30 volon­tari, edu­ca­tori e addet­ti alle cucine, nei turni orga­niz­za­ti da noi nel mese di agos­to: un trend molto pos­i­ti­vo che con­fer­ma la valid­ità del­la pro­pos­ta educa­ti­va e l’importanza di con­tin­uare a man­tenere e a miglio­rare la strut­tura di Monteleco!

    Abbi­amo avu­to anche l’occasione per fare il pun­to, con i diver­si respon­s­abili del­la Coop­er­a­ti­va, sulle attiv­ità che con­tin­u­ano nel­la sede di Oregi­na, dove ha pre­so avvio anche la casa “E” ovvero la res­i­den­za con per­not­ta­men­to che ospi­ta 6 gio­vani che va ad aggiunger­si al Cen­tro diurno e al doposcuo­la; su altri doposcuo­la in fase di avvio e sui cres­cen­ti e inno­v­a­tivi svilup­pi degli asili nido di Oasis: Il sog­no di Don Ga continua….

  • Associazione “i ragazzi di Monteleco” (Sara Liga)

    Associazione “i ragazzi di Monteleco” (Sara Liga)

    Le attiv­ità real­iz­zate dall’Associazione in questo pri­mo anno:

    • La S. Mes­sa di ricor­do di Don Ival­di (12 mag­gio) e la pub­bli­cazione e pre­sen­tazione del Libro su Don I. real­iz­za­to da Sil­vio Can­toni che per il prossi­mo anno si impeg­na nel prog­et­to del­la pub­bli­cazione dei Diari di don Ivaldi
    • La pre­sen­tazione del Prog­et­to Educa­ti­vo alle fon­dazioni pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio e le don­azioni rice­vute da Fon­dazione Pas­sadore (finanzi­a­men­to di 25.000,00 euro per il rifaci­men­to di finestre, per­siane e por­tone di ingres­so di casa A) e da Fon­dazione Cos­ta Crociere (posate, com­pren­sive di por­ta posate con sale e pepe, e bic­chieri per 150 persone)
    • La real­iz­zazione di attiv­ità di for­mazione ded­i­ca­ta agli Edu­ca­tori di Monte Leco su “Pri­mo Soc­cor­so” real­iz­za­ta pres­so il SIMAV, Cen­tro di Sim­u­lazione Avan­za­ta dell’Università di Genova,
    • L’acquisto di un defib­ril­la­tore (gra­zie alla gen­erosità del nos­tro tesoriere Nico Pinasco) e la pre­dis­po­sizione di una dotazione di far­ma­ci e dis­pos­i­tivi medici da man­tenere pres­so la strut­tura di Monteleco

    Per il prossi­mo anno il nos­tro focus sarà lo svilup­po del per­cor­so di edu­cazione ambi­en­tale da real­iz­zare a favore dei ragazzi che fre­quenter­an­no Mon­t­ele­co e la ricer­ca di finanzi­a­men­ti che con­sen­tano sem­pre più la trasfor­mazione delle risorse idriche (turbina) e del Bosco (bio­mas­sa) per ren­dere la strut­tura sem­pre più autono­ma dal pun­to di vista del bisog­no di ener­gia e un vero lab­o­ra­to­rio di sosteni­bil­ità ambientale!

    Altro prog­et­to impor­tante, da real­iz­zare insieme alla Pas­torale gio­vanile, è riv­olto ai dici­as­set­ten­ni per sen­si­bi­liz­zarli su cosa sig­ni­fichi “diventare mag­gioren­ni” e cit­ta­di­ni attivi e respon­s­abili!! Su questo i det­tagli nei prossi­mi mesi….

    Nella foto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Passadore in visita a Monteleco
  • Ottobre, mese ricco

    Ottobre, mese ricco

    Otto­bre è un mese assai ric­co per la fede. Una vol­ta era l’inizio del­la scuo­la e di tutte le attiv­ità pas­torali. La vendem­mia era ter­mi­na­ta e il vino friz­za­va nelle bot­ti. Funghi e castagne la face­vano da padroni. Ora tut­to è nat­u­ral­mente diver­so ma per la fede resistono alcu­ni pun­ti fer­mi. Il giorno 1 è ricor­da­ta la figu­ra di San­ta Teresina, una san­ta gio­vane che ha scrit­to un libro mer­av­iglioso “Sto­ria di un ani­ma” tan­to let­to dai preti dell’era di don Ga e don I e sarebbe davvero mod­er­no anche oggi. Il 4ottobre è cel­e­bra­to San Francesco un san­to for­mi­da­bile che “puz­za” di Mon­t­ele­co e del suo stile educa­ti­vo. Il 7 è ded­i­ca­to alla Madon­na del Rosario, una preghiera sem­plice, popo­lare: anche ques­ta piace­va tan­to a don I e Don Ga. Ricor­date il rosario, recita­to la sera, passeg­gian­do per il viale; si ter­mi­na­va alla cab­i­na dell’Enel a cantare can­zoni “di chiesa” fino a tar­di. Il Rosario è lega­to al Van­ge­lo, sen­za Van­ge­lo sarebbe un’ottima tec­ni­ca med­i­ta­ti­va che fa da ponte con tante altre reli­gioni e per questo ci avvic­i­na tan­to a bud­disti, musul­mani, induisti che prat­i­cano anch’essi ques­ta tec­ni­ca; col Van­ge­lo ques­ta tec­ni­ca ripet­i­ti­va ci ripor­ta alla mente e al cuore le Parole di Gesù, che sono davvero il nos­tro incon­tro con Dio. Van­ge­lo che fes­teggiamo il 18 con San Luca e il 15 con San­ta Tere­sa si riprende il tema del­la preghiera come orazione di ami­cizia con Lui nel Van­ge­lo. Poi otto­bre è il mese mis­sion­ario per eccel­len­za dove si pen­sa e riflette sul sen­so mis­sion­ario del­la chiesa, pro­fon­da­mente muta­to dopo il Con­cilio, purifi­ca­to dal pros­elit­ismo, dal colo­nial­is­mo che spes­so lo ave­vano marchi­a­to nei sec­oli prece­den­ti. La chiesa in per­ma­nente sta­to di mis­sione vuol essere non una realtà aggres­si­va all’attacco del mon­do, ma una realtà capace di tes­ti­mo­ni­are con mitez­za e umiltà la forza dell’amore, las­cian­do che sia lo Spir­i­to ad attrarre l’umanità a una fidu­cia con­sapev­ole, nelle brac­cia del Padre, tramite il Figlio, nel­lo Spir­i­to appun­to. Quel­la forza di amare che con­trad­dis­tingue i nos­tri edu­ca­tori, volon­tari e pro­fes­sion­isti, nell’opera di ogni giorno a servizio dei ragazzi.

    Ma per noi Otto­bre è soprat­tut­to il 2 Otto­bre, la fes­ta degli Angeli Cus­to­di, la nos­tra chiesa, par­don, San­tu­ario! La devozione agli Angeli Cus­to­di ci è sta­ta trasmes­sa da Don Ga e don I in modo molto deciso. Gli Angeli per la Chiesa cat­toli­ca sono esseri spir­i­tu­ali creati da Dio e con­ser­vatisi buoni e a Lui fedeli. Disponi­bili quin­di ad aiu­tar­lo nel­la sua opera di Amore ver­so gli esseri umani. Cer­to, negli ulti­mi sec­oli, la scien­za ci pone in guardia da tut­ti i peri­coli di scivolare nel­la super­stizione, nel­la banal­ità hol­ly­wood­i­ana, nel­lo spiritismo che sono altre cose. Credere agli angeli, tra l’altro, come saprete, è comune a molte reli­gioni. In prim­is i musul­mani ne han­no fat­to uno dei “cinque pilas­tri” del­la loro fede; ma per­siani, gre­ci, romani, babilone­si, celti, ger­mani, civiltà pre-colom­biane dell’America del Sud etc etc sono tut­ti uni­ti nel credere a queste fig­ure. Nel­la Bib­bia si par­la molto di Angeli che sono “inviati”, “mes­sag­geri” , “annun­ci­a­tori” di un qual­cosa di Dio. Non starò a farvi tut­to lo spiegone bib­li­co, ci inter­es­sa solo sapere che gli Angeli, anche quan­do sem­bra­no imper­son­ifi­care diret­ta­mente tal­vol­ta Dio, appaiono sem­pre come sot­tomes­si a Lui e mai par­lano o riferiscono cose loro ma sem­pre di Dio. Nel Van­ge­lo alcu­ni Angeli han­no un ruo­lo molto pre­ciso e Gesù ne par­la più volte. Per noi di Mon­t­ele­co rimane sem­pre Mat­teo 18,10 “Guar­date di non dis­prez­zare uno solo di questi pic­coli per­ché vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sem­pre la fac­cia del Padre mio che è nei cieli”. Questo è l’Angelo cus­tode e, per chi ha fede, alla sera si trovano radunati in chiesa a Mon­t­ele­co men­tre quei bir­ban­ti di ragazzi/e dor­mono (non andate­ci dunque pri­ma dell’una di notte ……) L’Angelo cus­tode ci man­da dunque un mes­sag­gio molto chiaro: Guardare in fac­cia i ragazzi, guardar­li negli occhi per­ché Dio li ama, Dio li ha pen­sati, amati, creati, volu­ti uno ad uno. Noi li vedi­amo, a volte, solo nei loro atteggia­men­ti da bul­let­ti, nelle loro bir­icchi­nate, nei loro deliri e chiusure. Dio no, li vede fac­cia a fac­cia attra­ver­so gli Angeli. Li ama uno a uno, sa che sono preziosi anche quan­do per noi sono solo degli odiosi romp­is­cat­ole o dei noiosi prob­le­mi da pren­dere in con­sid­er­azione. E …. occhio che gli Angeli cus­to­di sono lì, e ci tes­ti­mo­ni­ano l’amore che Dio ha per loro.
    Oh, ma come sei severo con noi! Non siamo mica Dio! Come fac­ciamo ad amare i ragazzi come li ama Dio! Per togliervi questo sen­so di pesan­tez­za vi fac­cio riflet­tere su ciò che Don Ga e don I sem­pre ci ricordavano:“guarda che anche tu hai un Ange­lo cus­tode; anche te Dio ama!” Beati loro che sem­bra­va li vedessero, toc­cassero, ci par­lassero. Ma questo pen­siero di essere amati in maniera uni­ca e irripetibile ci rende leg­geri e pron­ti ad amare anche i fratel­li e sorelle altrettanto.

    Per cui io non so spie­gare sci­en­tifi­ca­mente gli Angeli Cus­to­di ma, a dire il vero, nem­meno i buchi neri, che pare esis­tano; e davan­ti abbi­amo così tan­to tem­po e spazio che ….. rius­cire­mo a uscirne? A pen­sare sen­za tem­po e spazio? E allo­ra ….. mag­a­ri ne vedremo delle belle!!

    Don Ful­ly

  • Il Cerchio si “apre”

    Il Cerchio si “apre”

    Mon­t­ele­co anni 82–84; ero sem­i­nar­ista e non ricor­do bene l’anno pre­ciso aven­do dis­tante i miei diari da con­sultare. Non man­ca­vo neanche da sem­i­nar­ista di fare un turno a luglio ed ero inser­i­to nel gov­er­no come da ragaz­zo nell’81 ave­vo già inizia­to a fare. D’estate cer­ca­vo di fare un salto al Leco a trovare Don I, per con­fes­sar­mi, par­lare con lui e don Ga e tut­ta la cuci­na. Cap­i­tai un giorno d’Agosto e don I mi disse “sen­ti Fuli­gi hai mica la pos­si­bil­ità di fer­mar­ti in ques­ta set­ti­mana? Tut­ti sono via, in ferie e qua abbi­amo una quar­an­ti­na di ragazzi che non pos­sono andare a casa; o non pos­sono o non ce l’hanno; ci siamo solo io, Gas­pare e Mau­ro Crovet­to con sua moglie Fran­ca, abbi­amo pau­ra di non farcela a ten­er­li tut­ti quan­ti; ci sarà qualche altro sem­i­nar­ista?” Fu coin­volto un sem­i­nar­ista mio ami­co un cer­to Cal­abrese Gian­fran­co e ci imbar­cam­mo in una set­ti­mana che a me cam­biò la vita e la prospet­ti­va che ave­vo sul pres­bit­er­a­to e che in sem­i­nario mi si sta­va chiaren­do sem­pre più. I ragazzi ce ne fecero di tut­ti i col­ori. Era­no scate­nati, sen­za regole, un po’ riot­tosi a tut­to ma nat­u­ral­mente estrema­mente sim­pati­ci e coin­vol­gen­ti. Don I e Don Ga ci rac­con­ta­vano a volte un po’ le loro sto­rie e non era­no tutte sto­rie da fia­ba del principe azzur­ro piut­tosto di lupi cat­tivi e mon­di un po’ com­pli­cati per dirla in breve. Mau­ro mi fece pas­sare una set­ti­mana di risate coi suoi rac­con­ti. A Gian­fran­co ricor­da­vo che non ave­va a che fare con i ragazzi delle par­roc­chie ma era­no un po avul­si dalle buone maniere e dal­la cat­e­ch­esi. A furia di par­tite a pal­lone, giochi, ser­ate pas­sate a rin­cor­rerli e a veg­liare che non ne com­bi­nassero di grosse diven­tam­mo ami­ci. Qual­cuno di loro è già in par­adiso. Altri li ritrovai in per­cor­si di vita non sem­pre andati bene. Ma a parte gli annedoti ricor­do con chiarez­za la scelta che feci nel­la preghiera dopo quel cam­po, spin­to cre­do da tutte le rif­les­sioni con­di­vise con don Ga in quei giorni; voglio essere un prete che non si dimen­tichi mai di questi ragazzi ovunque li aves­si incon­trati, in par­roc­chia a scuo­la o per stra­da. Gli scar­tati sareb­bero sta­ti i miei pri­mi ami­ci. E l’altro propos­i­to cer­to era che avrei for­ma­to per­sone che non mi las­cassero solo in quel com­pi­to, ma che avessero con­di­vi­so ques­ta scelta, di amare tut­ti, di trovare in ogni ragaz­zo, come in una cac­cia al tesoro, il lato buono che in lui ave­va sem­i­na­to il buon Dio. Mi spi­ace­va tan­to che don Ga e don I era­no rimasti soli anche se per una set­ti­mana sola. Era ben lon­tana da me l’idea che sarei sta­to l’assistente del Movi­men­to Ragazzi, ma avrei por­ta­to quel­lo stile ovunque mi avessero manda­to. Mau­ro in gen­ovese mi dice­va sem­pre “non diven­tar­mi mica un prete di quel­li col naso all’insù, con sti ragazzi bisogna star­ci mica si può abban­donarli” Il lin­guag­gio era cer­ta­mente più col­ori­to ma più o meno siamo lì….

    Mon­t­ele­co 2024. Al cam­bio del sec­on­do ter­zo turno arri­va su Fran­ca la moglie di Mau­ro Crovet­to che è in par­adiso. A 40 anni di dis­tan­za osser­vo in mez­zo al centi­naio di ragazzi pre­sen­ti a mes­sa le nipoti di Fran­ca, edu­ca­tri­ci del Movi­men­to Ragazzi; a loro lato le figlie di quelle ragazze scate­nate degli anni Ottan­ta; anche loro edu­ca­tri­ci. Intorno 75 ragazzi le cui sto­rie non sono cosi dis­sim­ili da quelle degli anni ‘80, ma accan­to han­no i nos­tri figli e tan­ti di loro, di ragazzi del “popo­lo” che cresciu­ti a Mon­t­ele­co ne accol­go­no altri; e si ce l’abbiamo fat­ta a ten­er­li, a far­gli pas­sare gior­nate di gioia e di edu­cazione che pos­sono fare emerg­ere il cap­ola­voro che è in loro. Si potrebbe dire che il cer­chio si chi­ude, ma direi invece che il pan­cione di una di loro mi sug­gerisce che il cer­chio si apre e con­tin­ua in una cate­na di amore che con­tin­ua. Papa Francesco ha come pre­so le scelte di Don Ga e le ha indi­cate a tut­ta la chiesa con grande forza. La chiesa cam­mi­na ver­so un sin­o­do di cui l’anfiteatro di Mon­t­ele­co potrebbe essere una immag­ine fan­tas­ti­ca. C’è da gioire e fare fes­ta. Fac­ciamo­la il 22 set­tem­bre e cam­mini­amo feli­ci di avere avu­ti cosi padri nobili. 100 anni nasci­ta don I. 30 anni nasci­ta al cielo di Don Ga. Ci accom­pa­gni­no anco­ra per tan­ti anni per con­tin­uare ques­ta favola d’amore divenu­ta realtà.

    E scusate se son diven­ta­to un po’ roman­ti­co ma non guasta.

    Don Ful­ly

  • “Evangelizzazione, sinodalità e fraternità di parrocchie: “che cosa lo Spirito sta dicendo alla chiesa di Dio che è in Genova?”

    Evangelizzazione, sinodalità e fraternità di parrocchie: “che cosa lo Spirito sta dicendo alla chiesa di Dio che è in Genova?”

    A con­clu­sione del­la fes­ta di saba­to 8 giug­no, momen­to di aper­tu­ra del­la prossi­ma fase pro­fet­i­ca del cam­mi­no sin­odale, il nos­tro vesco­vo, padre Mar­co ha pre­sen­ta­to la sua let­tera pas­torale “Evan­ge­liz­zazione, sin­odal­ità e fra­ter­nità di par­roc­chie. E’ un pun­to di parten­za e non di arri­vo. In altre parole, non met­ti­amo­la nel cas­set­to, ma – come ci ha chiesto p. Mar­co – “par­lia­mone, mi rac­co­man­do, par­lia­mone” per crescere come Chiesa di Gen­o­va che evan­ge­liz­za, tes­ti­mo­nian­do un modo di vivere sin­odale e frater­no.  La Let­tera è scar­i­ca­bile a questo link: Let­tera Pas­torale “Evan­ge­liz­zazione, sin­odal­ità e fra­ter­nità di parrocchie”

  • Bilancio educativo Il Sentiero del Movimento Ragazzi (a cura di Andrea Mandelli)

    Bilancio educativo Il Sentiero del Movimento Ragazzi (a cura di Andrea Mandelli)

    Il nos­tro bilan­cio è cen­tra­to sul tema educa­ti­vo. Cre­di­amo utile indi­care alcune riflessioni:

    APERTURA – a ogni pas­so l’orizzonte si spos­ta e cresce non appe­na saliamo, spes­so ci costringono a guardare nel­la stes­sa parte dell’orizzonte

    GENTILEZZA – è riv­o­luzionar­ia, ma ci vuole preparazione e lavoro

    L’ALTRO – oltre al val­ore dell’accogliere, che non richiede cam­bi­a­men­to c’è il riconoscere, cioè com­pren­dere il val­ore pro­prio per come è l’altro

    IL LAVORO – come oppor­tu­nità di realizzazione

    LA COMPETENZA – in quan­to ricer­ca del miglio­ra­men­to di sé

    LA TRASCENDENZA – sapere andare oltre una ricer­ca di profondità

    LA COLLABORAZIONE — il val­ore del lavo­rare insieme, larelazione

    LA LEALTA’ – con­tro l’ambiguità

    L’ATTENZIONE – cioè la CURA

    GLI OPERATORI DELLA COOPERATIVA – un val­ore se pen­sati come obiettivi

    Scar­i­ca il bilan­cio in pdf

  • Associazione “i ragazzi di Monteleco” (Sara Liga)

    Associazione “i ragazzi di Monteleco” (Sara Liga)

    Ecco un aggior­na­men­to sulle attiv­ità che l’Associazione ha real­iz­za­to in questi mesi:

    Il Prog­et­to educa­ti­vo, approva­to nel­la assem­blea di mar­zo, è sta­to pre­sen­ta­to a due Fon­dazioni attive nel­la nos­tra cit­tà: La fon­dazione Pas­sadore e la Fon­dazione Cos­ta. Ecco la risposta:

    • Fon­dazione Pas­sadore ha eroga­to 25.000,00 euro final­iz­zate al “sosteg­no delle attiv­ità di adegua­men­to del­la strut­tura Casa A di Mon­t­ele­co per l’ac­quis­to di nuovi infis­si interni ed esterni”. A fine set­tem­bre, a campi estivi con­clusi, l’avvio dei lavori.
    • Fon­dazione Cos­ta ha dona­to uten­sili per la cuci­na. Le foto del­la con­seg­na sono pub­bli­cate sui canali social del­la Fondazione.

    Sem­pre in attuazione del Prog­et­to Educa­ti­vo, alla fine del mese di mag­gio è sta­ta real­iz­za­ta una attiv­ità di for­mazione di Pri­mo Soc­cor­so, fon­da­men­tale per garan­tire la sicurez­za dei gio­vani ospi­ti delle nos­tre Case.

    La for­mazione. a cui han­no parte­ci­pa­to 25 edu­ca­tori, è sta­ta real­iz­za­ta pres­so il SIMAV, Cen­tro di Sim­u­lazione Avan­za­ta dell’Università di Genova.

    A segui­to del­la For­mazione è sta­to pre­dis­pos­to un elen­co di dis­pos­i­tivi e di far­ma­ci che devono essere sem­pre pre­sen­ti a Mon­t­ele­co e si è provve­du­to alla pri­ma fornitura.

    Uno dei dis­pos­i­tivi più impor­tan­ti è il defib­ril­la­tore semi­au­to­mati­co: il nos­tro Seg­re­tario, Nico Pinasco, ha gen­erosa­mente deciso di donarlo all’Associazione.

    Dopo la Mes­sa in ricor­do di Don I cel­e­bra­ta alle Vigne , vi aggiorner­e­mo sulle altre inizia­tive pro­gram­mate per il cen­te­nario del­la sua nascita.

    In questi giorni siamo impeg­nati a orga­niz­zare il Trivac­co degli edu­ca­tori a Mon­t­ele­co del 20–22 set­tem­bre prossi­mo, ded­i­ca­to a fare una val­u­tazione dell’andamento dei campi estivi, che cul­min­erà nell’ ormai tradizionale incon­tro di fine estate il 22 set­tem­bre, indi­cazioni più det­tagli­ate su orario e orga­niz­zazione saran­no for­nite al più presto!

    Con­tin­ua, infine, “Diamo­ci una mano” per chi si tro­va in con­dizioni di dif­fi­coltà e fragilità. Siamo sem­pre tut­ti invi­tati a “dar­ci una mano” per real­iz­zare questo servizio!

  • Quanto resta della notte? (terzo anno di Cammino Sinodale)

    Quanto resta della notte? (terzo anno di Cammino Sinodale)

    Grande fes­ta saba­to 8 giug­no mat­ti­na al por­to anti­co. “Quan­to res­ta del­la notte?” è sta­to il tito­lo trat­to da una can­zone di Guc­ci­ni ispi­ra­ta al pro­fe­ta Isaia

    Clic­can­do su questo link trovate foto e video del­l’even­to, video inte­grale (youtube) a questo link

    E’ sta­ta la con­clu­sione del ter­zo anno di cam­mi­no sin­odale in cui ci si è inter­ro­gati sui gran­di temi riguardan­ti la Chiesa di oggi: come aprire le porte del­la Chiesa, come adeguare il suo lin­guag­gio, come for­mar­si per essere una vera comu­nità, come rivedere il ruo­lo dei laici nel­la Chiesa e, in par­ti­co­lare, quel­lo delle donne, come rivedere le pro­prie strut­ture orga­niz­za­tive per adeguar­le alle domande del mon­do di oggi.

    Il cuore del­la fes­ta è sta­to il rac­con­to e la tes­ti­mo­ni­an­za di tante voci di pro­tag­o­nisti che han­no fat­to riv­i­vere i momen­ti più sig­ni­fica­tivi del cam­mi­no, tra aspet­ta­tive, fatiche, ma comunque con tan­to impeg­no, sper­an­za e soprat­tut­to sorrisi.

    Il risul­ta­to del cam­mi­no è con­fluito in 60 pro­poste per rispon­dere alle domande che oggi ci fac­ciamo per svol­gere con stile sin­odale l’annuncio del Van­ge­lo nel­la nos­tra Chiesa. Le pro­poste sono con­tenute nel Diario del Cam­mi­no invi­a­to alla CEI come con­trib­u­to del­la chiesa gen­ovese (scar­i­ca la relazione finale).