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  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il ter­zo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 11 Dicem­bre ore 19,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    La reg­is­trazione del ter­zo incon­tro del 20 novem­bre è disponi­bile nel­la video gallery del sito

  • Messa di Natale insieme

    Messa di Natale insieme

    In set­tem­bre in occa­sione del­la visi­ta del Vesco­vo ci erava­mo impeg­nati a parte­ci­pare come Movi­men­to Ragazzi al cam­mi­no sin­odale ormai in cor­so nel­la nos­tra dio­ce­si come in tutte le altre chiese locali del mondo.

    Pro­poni­amo di fare il pri­mo pas­so in occa­sione del­la mes­sa che tradizional­mente cele­bri­amo insieme per il Natale.

    L’appuntamento è per saba­to 18 dicem­bre in Sem­i­nario, Sali­ta Cav­al­lo 104:

    alle 16,30, fare­mo un lab­o­ra­to­rio insieme, appro­fonden­do una delle domande sulle quali papa Francesco ci invi­ta a riflettere

    alle 19,00, Mes­sa, segui­ta da un brin­disi di auguri 

    (per chi fos­se inter­es­sato a parte­ci­pare al lab­o­ra­to­rio, con­tattare Sil­vio Can­toni silvcant@gmail.com)

  • Alcune “good news” (a cura di Francesco Gnecco)

    Alcune “good news” (a cura di Francesco Gnecco)

    Ciao vi scri­vo per con­di­videre alcune belle notizie cap­i­tate recentemente:

    - la set­ti­mana scor­sa una ragaz­za M.N. che ora ha 25 anni si è lau­re­a­ta in infer­mieris­ti­ca, e direte “e quin­di?!” Quel­la ragaz­za cir­ca 15 anni fa era venu­ta al nos­tro doposcuo­la di Oregi­na appe­na iscrit­ta in pri­ma media, io e Simone l’ave­va­mo segui­ta nei 3 anni delle medie, quan­do erava­mo pis­chelli­ni pure noi… poi ha fre­quen­ta­to il nos­tro PNO pri­ma iscrit­ta a un liceo poi ave­va per­so un anno, l’ab­bi­amo sostenu­ta e accom­pa­g­na­to ver­so un nuo­vo ori­en­ta­men­to sco­las­ti­co, sino al diplo­ma e poi…

    Durante il lock­down abbi­amo sostenu­to la sua famiglia con I buoni spe­sa, M. ha un fratel­lo che ora ha 16 anni e parte­ci­pa anche lui al nos­tro cen­tro di Oregi­na. Mi ha emozion­a­to ques­ta notizia, per­ché so quan­to impeg­no e fat­i­ca M. ci abbia mes­so in questi anni!

    E’ un risul­ta­to pazzesco per­ché può rap­p­re­sentare un lavoro sicuro e una vita per lei diver­sa rispet­to alle fatiche pas­sate dal­la mam­ma. Ed è sta­ta anche una bel­la notizia per noi edu­ca­tori, per quelle gior­nate in cui ci chiedi­amo a che mai servirà tut­to lo sbat­tone e la pazien­za nel sem­i­nare giorno dopo giorno insieme ai ragazzi, ora abbi­amo una rispos­ta in più!!!

    -lune­di grande novità in asi­lo Oasis. E nata una nuo­va e inter­es­sante col­lab­o­razione con il Sem­i­nario. Soli­ta­mente gli stu­den­ti durante i loro anni di stu­dio ven­gono invi­tati a fare servizio. Ful­ly ha scel­to per i nuovi arrivati di svol­gere servizio con i più pic­coli, nel nido in cen­tro stori­co. Una vol­ta a set­ti­mana saran­no chia­mati a vivere la mat­ti­na insieme ai bim­bi e alle maestre, a impara­re a entrare in relazione con i più pic­coli sen­za tante parole ma soprat­tut­to con lo sguar­do, il cor­po, la presenza…per impara­re a sper­i­menta­re e colti­vare la loro pater­nità che dovrà essere vis­su­ta nel loro servizio sac­er­do­tale in maniera gra­tui­ta e riv­ol­ta a tut­ti. Impara­re a vivere la loro pater­nità sul mod­el­lo del­la pater­nità di Dio. All’inizio i sem­i­nar­isti era­no un po’ sor­pre­si di ques­ta inizia­ti­va ma è bas­ta­ta una man­i­na tesa ver­so di loro per far cam­biare prospet­ti­va. preghi­amo per loro, per i nos­tri futuri sacerdoti!

  • Un Natale in cammino

    Un Natale in cammino

    Un Natale diver­so dagli ulti­mi, rit­mi di vita total­mente dif­fer­en­ti, una comu­nità fis­sa attorno fat­ta da 14 gio­van­ot­ti che stan­no ver­i­f­i­can­do il loro cam­mi­no per met­ter­si al servizio del popo­lo di Dio.

    Una Chiesa che sta cam­mi­nan­do insieme. La nos­tra equipe del Movi­men­to Ragazzi che sta aiu­tan­do come non mai la dio­ce­si e cresce la nos­tra respon­s­abil­ità. Toc­cante vedere Angela che arringa una fol­la di preti mai visti così numerosi sui risul­tati dei pri­mi incon­tri del sinodo.

    Ben presto andremo a fes­teggia­re i 70 anni di mes­sa di Don Stanis­lao, dei padri fil­ip­pi­ni di via Lomelli­ni, anti­co tes­ti­mone degli anni in cui Don Ga e Don I furono i “par­ro­ci” di quel­la chiesa di San Fil­ip­po, cus­to­den­do i seg­reti delle attiv­ità antifas­ciste che lì con­vergevano e che ave­vano costret­to i padri fil­ip­pi­ni a fug­gire o a finire nei campi di sterminio.

    Ben presto fes­tegger­e­mo i 150 anni di don Bosco a Sampier­dare­na, data stor­i­ca anche per noi del Movi­men­to Ragazzi, che poi in realtà si chia­ma Opera Dioce­sana Ragazzi – Isti­tu­to cat­e­chis­ti­co don Minet­ti. “Anco­ra con ‘sta sto­ria di don Ga come don Bosco gen­ovese…” Eppure, cari miei, don Minet­ti mica è una figu­ra mito­log­i­ca, ma un mae­stro gio­vane di Cer­tosa che andò (appun­to 150 anni fa) a con­fes­sar­si da Don Bosco per dis­cernere la sua vocazione. E don Bosco gli sug­gerì di entrare nel clero sec­o­lare (non nei sale­siani) e di fare tut­to il bene che sen­ti­va nel cuore. Don Minet­ti “pree minet­ti” conosci­u­to da tut­ti i gen­ovesi, così fece. E operò instan­ca­bil­mente per i ragazzi e gli operai gio­vani di Cer­tosa fon­dan­do luoghi dove accogliere i ragazzi (oggi li chi­amerem­mo doposcuo­la… o mag­a­ri cen­tri diurni o mag­a­ri CET) Alla sua morte la dio­ce­si gli inti­tolò esat­ta­mente le opere ded­i­cate ai ragazzi….

    150 anni!! È sto­ria. Ma la sto­ria con­tin­ua, anco­ra oggi, e vor­rem­mo si dif­fondesse in cit­tà. Aprire ora­tori, doposcuo­la, cen­tri dove i ragazzi, tut­ti, pos­sano essere accolti, ascoltati e sostenu­ti nelle loro soli­tu­di­ni , nelle loro difficoltà…..

    Questo è sin­o­do…… ascoltare i ragazzi, i preadolescenti…….camminare con loro

    Cam­mini­amo dunque ver­so Betlemme, insieme ai Magi di Ori­ente, ai poveri del­la ter­ra, a ogni uomo. La casa del pane dove tro­ver­e­mo nutri­men­to non solo per i den­ti ma per la nos­tra uman­ità. Ric­chi di sper­an­za, di fidu­cia, di amore ripar­tire­mo per il cam­mi­no più ric­chi del­la Sua uman­ità, povera ma ric­ca, ric­ca del­la certez­za di essere amati e lan­ciati nel­la vita per amare.

    Dal sem­i­nario, dove non per nul­la si sem­i­na, con cuore grande cam­mini­amo insieme

    Don Ful­ly

  • Il ragazzo e i valori

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  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il ter­zo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 20 NOVEMBRE ore 19,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    La reg­is­trazione del sec­on­do incon­tro del 23 otto­bre è disponi­bile nel­la video gallery del sito

  • #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    A fine otto­bre sono a relazionare sul con­to di “Diamo­ci una mano” dopo quat­tro mesi di silen­zio, poiché nei pri­mi tre mesi non ci sono sta­ti movi­men­ti con­tabili. Erava­mo ad un sal­do al 30/6 di euro 3.744. In questo mese ci sono sta­ti ver­sa­men­ti per euro 1.100, uscite per buoni spe­sa per euro 1.000 e spese ban­car­ie per euro 16. Il sal­do attuale è di euro 3.828.

    Nel­la gior­na­ta del 26 set­tem­bre a Mon­t­ele­co, per la san­ta mes­sa che fac­ciamo ogni anno in ricor­do di don Ga e don I , abbi­amo potu­to ammi­rare il mag­nifi­co restau­ro del Cro­ci­fis­so. Dopo più di un anno rived­er­lo dietro all’altare ci ha riem­pi­to tut­ti di gioia. Quel giorno era pre­sente anche il nos­tro arcivesco­vo ed è rimas­to impres­sion­a­to anche lui dal­la bellez­za del Cro­ci­fis­so. Questo restau­ro è sta­to molto accu­ra­to, ma anche molto cos­toso. Don Ful­ly ci ave­va annun­ci­a­to che un ange­lo ha provve­du­to con una cifra sostanziosa che ha cop­er­to in parte il cos­to del restau­ro e ha chiesto, a chi potesse, un aiu­to per sal­dare il con­to. Ad oggi sono arrivati ver­sa­men­ti per euro 1.600, tan­ti, ma anco­ra insuf­fi­ci­en­ti per il restauro.

    A tut­ti col­oro che ci han­no aiu­ta­to sia nelle nos­tre attiv­ità che per il restau­ro del Cro­ci­fis­so, don Ful­ly e noi tut­ti diamo un sin­cero ringrazi­a­men­to con tut­to il cuore. Il legame che molti han­no con le nos­tre attiv­ità e a Mon­t­ele­co ci dà cor­ag­gio e voglia di con­tin­uare, per­ché, come ben com­pren­dete, ogni cosa è pos­si­bile solo con il vostro con­trib­u­to. Ricor­do che il codice IBAN del con­to pres­so la Ban­ca Pas­sadore è IT65V 03332 01404 000000813723.

  • Compagni di viaggio

    Compagni di viaggio

    Vi aspet­terete chissà quali rac­con­ti da parte del ret­tore del sem­i­nario , alta teolo­gia, alta spir­i­tu­al­ità e, invece, io volo sem­pre molto bas­so: vi parlerò……di Mon­t­ele­co, naturalmente!.

    Con i sem­i­nar­isti abbi­amo deciso che il pri­mo saba­to e domeni­ca del mese, essendo­ci il pel­le­gri­nag­gio alla Guardia e già che siamo in mar­cia, i ragazzi si fer­mano a casa. Così il pri­mo saba­to di questo mese io e il vice ret­tore erava­mo “liberi” e abbi­amo accetta­to l’invito a cena dei nos­tri ami­ci afgani. Infat­ti un grup­po di afgani, una intera famiglia com­pos­ta da sette per­sone, ha trova­to ospi­tal­ità in cit­tà vici­no al sem­i­nario in una casa a loro des­ti­na­ta in atte­sa che tro­vi­no una sis­temazione e una inte­grazione defin­i­ti­va. Si sono sen­ti­ti in dovere di “ricam­biare “ l’ospitalità con un invi­to a cena. Vera attual­iz­zazione del­la vedo­va di Zarep­ta col pro­fe­ta Elia. Abbi­amo por­ta­to con noi un sem­i­nar­ista che ave­va fat­to ami­cizia con loro e ci siamo pre­sen­tati nel­la “loro” nuo­va casa. Molto grande, bel­la ma asso­lu­ta­mente dis­ador­na. Non vi darò nat­u­ral­mente nul­la di indizi che pos­sano iden­ti­fi­care né luoghi né per­sone , nat­u­ral­mente per­ché abbi­amo capi­to che queste per­sone, se sono qua, non è per­ché siano povere, ma per­chè han­no lavo­ra­to con noi ital­iani e sono ad asso­lu­to ris­chio di vita per questo. Ma questo sarebbe un altro capi­to­lo sul­la retor­i­ca del­la bon­tà del­la guer­ra e delle mis­sioni che non voglio aprire e mi ten­go per me.

    I nos­tri ami­ci, conosciu­ti nel­la loro per­ma­nen­za in sem­i­nario in questi due mesi, ci han­no prepara­to dell’ottimo yogurt trat­to diret­ta­mente dal lat­te, con melan­zane e sugo, una specie di parmi­giana afgana con­di­ta con un peper­on­ci­no nascos­to che mi ha fat­to pen­sare alla con­nes­sione mon­tana tra Aspromonte e vette dell’Himalaya evi­den­te­mente unite dal­lo stes­so amore per il pic­cante. La bevan­da nat­u­ral­mente preferi­ta è del buon thè degus­ta­to al ter­mine del rapi­do pran­zo quan­do ci si spos­ta subito a con­ver­sare su seg­gi­ole e divanet­ti arrivati da chissà dove e si vede. Anche gli afgani come i cubani dis­tin­guono bene pran­zo da con­ver­sazione; pran­zo rapi­do e poi a dis­cor­rere in altro luogo……ricordo il ter­rore dei cubani quan­do vede­vano gli ital­iani con­tin­uare a tavola per ore a chiacchierare…..

    Le donne sono nat­u­ral­mente ves­tite in abiti tradizion­ali ador­nate da un ricama­tis­si­mo velo col­oratis­si­mo, e han­no un non so che di regale, di principesco nei loro movi­men­ti, tranne nat­u­ral­mente la pic­col­i­na che pas­sa tut­ta la ser­a­ta a gio­care e scherzare con noi come solo le bimbe peper­ine san­no fare. Col capo­famiglia si par­la nat­u­ral­mente anche di fede e di reli­gione. Francesco, il sem­i­nar­ista e don Tom­my sono sor­pre­si dal­la grande aper­tu­ra di quest’uomo nel par­lare e ascoltare di reli­gione. Del resto era lui; quan­do era ospi­ta­to in sem­i­nario, a passeg­gia­re col suo lun­go “rosario musul­mano” la MISBAHAH, con i 99 nomi di Dio, sem­pre in mano; era sem­pre lui a invitar­ci a pren­dere un thè nel­la casa di accoglien­za. “Sarà un Sufi” azzar­do io con la mia cul­tura da Wikipedia. E ci azzec­co alla pri­ma. Appar­tiene a quel­la cor­rente mist­i­ca dell’Islamismo incline al dial­o­go, all’ecumenismo. E’ molto bel­lo pas­sare la ser­a­ta, fino alle 21, a par­lare di Dio, a gio­care con la bim­ba, a gustare il thè (che fa sem­pre meno male di una bir­ra o un ruhm cubano…)…ad ascoltar­ci!! Pro­prio come vuole il SINODO DIOCESANO.

    Oh mam­ma mia, direte voi!!!! Due osser­vazioni: ma don Ful­ly ha impara­to improvvisa­mente il phas­tun? O meglio il par­si afgano? E Mon­t­ele­co che c’entra?

    Ecco­mi qua ragazzi impazi­en­ti !!! Come par­lare il phas­tun? Vis­to che il mio inglese, tra l’altro in dis­u­so e ora­mai con­fu­so con lo spag­no­lo, serve gius­to per dire “the cat is on table?” e non cer­to di Dio…..

    La rispos­ta è sem­plice: con noi a cena c’era SOGOL e una sua ami­ca albanese ANGY. SOGOL è una nos­tra bim­ba di Mon­t­ele­co degli anni duemi­la, venu­ta per tan­ti anni; una aut­en­ti­ca pepe­ri­na, impos­si­bile dimen­ti­car­la, la sua ener­gia da bim­ba era incon­teni­bile, era la clas­si­ca ragazz­i­na da Don Ga. S‑C-A-T-E-N-A-T‑A!!! Ricor­do che era appe­na arriva­ta in Italia dall’Iran e a Mon­t­ele­co sta­va con suo fratel­lo Najab. Ci ave­va col­pi­to tut­ti per la sua voglia di vivere; sem­pre in movi­men­to, sem­pre a dirne una, a pen­sarne cen­to e farne mille. La sua lin­gua par­si è sim­i­le al far­si afgano. E quin­di lei tra­duce­va ogni cosa!! Ecco spie­ga­to l’arcano. Dunque la con­nes­sione coi fratel­li afgani è avvenu­ta tramite ……Mon­t­ele­co. Ave­vate dub­bi che Mon­t­ele­co col­le­ga il mon­do? Io no…

    Beh nat­u­ral­mente il fat­to che Sogol fos­se a dis­tan­za di anni anco­ra così entu­si­as­ta di Mon­t­ele­co ha favorito il tut­to non cre­dete? E lei è esat­ta­mente, come era da bim­ba; ora­mai gio­vane don­na ma sem­pre piena di gioia, di entu­si­as­mo e alle­gria, capace di far gio­care le bimbe per ore con la sua risa­ta, il suo movi­men­to, e nat­u­ral­mente è rimas­ta uguale la sua sete di gius­tizia e il suo amore per le cose asso­lu­ta­mente giuste e dritte. (non ritene­va nor­male che aves­si­mo cena­to a lume di … cel­lu­lare per­ché l ampia sala non ave­va luce essendo salta­ta o chissachè…) Sogol tut­to questo l’ha inna­to , ma mag­a­ri illu­di­amo­ci un poco che anche a Mon­t­ele­co lo abbia rinforzato…o almeno ha incon­tra­to un luo­go adat­to a lei.

    E così cari ami­ci con questo spir­i­to di guardare al futuro gra­zie alle nos­tre salde radi­ci appres­ti­amo­ci al nos­tro anno sin­odale: ascoltan­do, ascoltan­do tut­ti anche i nos­tri fratel­li afgani…che di cose, sec­on­do me, ne avreb­bero parec­chie da dirci…cosiccome i nos­tri bim­bi che in questi anni ce ne han­no dette di cose. Siamo feli­ci di con­tin­uare in questo ascolto e di sen­tir­ci nel sol­co del­la chiesa.

    Don Ful­ly

  • Sia fatta la tua volontà

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  • Introduzione alla newsletter di ottobre: la messa del 26 settembre

    Introduzione alla newsletter di ottobre: la messa del 26 settembre

    Non ci siamo fat­ti man­care niente: tan­ta, ma tan­ta acqua, un gran cor­ag­gio ad arrampi­car­si su per la Boc­chet­ta con quel tem­po, ma anche tan­ta ami­cizia e tan­to tem­po con­di­vi­so con il nos­tro Vesco­vo Mar­co che sem­bra­va che a Mon­t­ele­co ci fos­se nato… questo è quan­to suc­ces­so domeni­ca 26 set­tem­bre a oltre un centi­naio di temer­ari che han­no così volu­to essere pre­sen­ti alla Mes­sa per i nos­tri Don in occa­sione del­la chiusura delle attiv­ità estive del Leco. Abbi­amo avu­to la oppor­tu­nità di aggiornare il Vesco­vo sulle varie attiv­ità del Movi­men­to Ragazzi e pren­dere un impeg­no: la nos­tra Dio­ce­si sta per iniziare il cam­mi­no del sin­o­do indet­to da Papa Francesco. La grande novità di questo sin­o­do è che non si lim­iterà alla tradizionale assem­blea dei vescovi ma tut­to il popo­lo, ognuno di noi, è chiam­a­to a parte­ci­pare a questo per­cor­so. Per­tan­to, nei prossi­mi mesi cercher­e­mo di con­tattare più Mon­t­ele­chi­ni pos­si­bile, delle varie gen­er­azioni che si sono suc­ce­dute, con par­ti­co­lare atten­zione ver­so quel­li di noi che si sentono ormai lon­tani dal­la Chiesa. Il Papa chiede a tut­ti, indis­tin­ta­mente che sia cre­dente o no, di inter­rog­a­r­si sul pro­fi­lo di Chiesa che, sec­on­do loro, sia adegua­ta a con­frontar­si con le istanze del mon­do di oggi. A con­clu­sione dell’incontro col Vesco­vo don Ful­li ha lan­ci­a­to una “pro­pos­ta shock”: iniziare le pro­ce­dure per la beat­i­fi­cazione di don Ga e don I. Sarà un per­cor­so né breve né facile ma sca­tur­isce da una con­vinzione di moltissi­mi che li han­no conosciu­ti: “ se non sono san­ti loro due…”. Sarà fon­da­men­tale rac­cogliere più tes­ti­mo­ni­anze pos­si­bile da quel­li tra noi che li han­no conosciu­ti per doc­u­mentare la san­tità del­la loro vita. Per chi avesse volu­to essere pre­sente a Mon­t­ele­co e non ci fos­se rius­ci­to alleghi­amo il link per ascoltare la omelia del Vesco­vo nel­la Mes­sa a con­clu­sione del­la giornata.

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