Categoria: News

  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il prossi­mo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 23 Aprile ore 19,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    La reg­is­trazione del set­ti­mo incon­tro del 26 mar­zo 2022 è disponi­bile nel­la video gallery del sito o a questo link

  • La voce del Papa (dalla Fratelli Tutti)

    La voce del Papa (dalla Fratelli Tutti)

    “L’inganno è¨ nel cuore di chi tra­ma il male, la gioia invece è di chi pro­muove la pace” (Pr 12,20). Tut­tavia, c’è chi cer­ca soluzioni nel­la guer­ra, che spes­so «si nutre del per­ver­ti­men­to delle relazioni, di ambizioni ege­moniche, di abusi di potere, di pau­ra dell’altro e del­la diver­sità vista come ostacolo».

     La guer­ra non è¨ un fan­tas­ma del pas­sato, ma è¨ diven­ta­ta una minac­cia costante. Il mon­do sta trovan­do sem­pre più dif­fi­coltà  nel lento cam­mi­no del­la pace che ave­va intrapre­so e che com­in­ci­a­va a dare alcu­ni frutti.

    Poichè si stan­no cre­an­do nuo­va­mente le con­dizioni per la pro­lif­er­azione di guerre, ricor­do che la guer­ra è¨ la negazione di tut­ti i dirit­ti e una dram­mat­i­ca aggres­sione all’ambiente. Se si vuole un aut­en­ti­co svilup­po umano inte­grale per tut­ti, occorre pros­eguire sen­za stan­car­si nell’impegno di evitare la guer­ra tra le nazioni e tra i popoli.

    A tal fine bisogna assi­cu­rare il dominio incon­trasta­to del dirit­to e l’infaticabile ricor­so al negozi­a­to, ai buoni uffi­ci e all’arbitrato, come pro­pos­to dal­la Car­ta delle Nazioni Unite, vera nor­ma giuridi­ca fon­da­men­tale. Voglio ril­e­vare che i 75 anni delle Nazioni Unite e l’esperienza dei pri­mi 20 anni di questo mil­len­nio mostra­no che la piena appli­cazione delle norme inter­nazion­ali è real­mente effi­cace, e che il loro man­ca­to adem­pi­men­to è noci­vo. La Car­ta delle Nazioni Unite, rispet­ta­ta e appli­ca­ta con trasparen­za e sin­cer­ità è¨ un pun­to di rifer­i­men­to obbli­ga­to­rio di gius­tizia e un vei­co­lo di pace. Ma ciò esige di non mascher­are inten­zioni ille­git­time e di non porre gli inter­es­si par­ti­co­lari di un Paese o di un grup­po al di sopra del bene comune mon­di­ale. Se la nor­ma viene con­sid­er­a­ta uno stru­men­to a cui ricor­rere quan­do risul­ta favorev­ole e da elud­ere quan­do non lo è¨, si sca­te­nano forze incon­trol­la­bili che dan­neg­giano grave­mente le soci­età, i più deboli, la fra­ter­nità, l’ambiente e i beni cul­tur­ali, con perdite irrecu­per­abili per la comu­nità globale.

    E’ così che facil­mente si opta per la guer­ra avan­zan­do ogni tipo di scuse appar­ente­mente uman­i­tarie, difen­sive o pre­ven­tive, ricor­ren­do anche alla manipo­lazione dell’informazione. Di fat­to, negli ulti­mi decen­ni tutte le guerre han­no prete­so di avere una gius­ti­fi­cazione. Il Cat­e­chis­mo del­la Chiesa Cat­toli­ca par­la del­la pos­si­bil­ità di una legit­ti­ma dife­sa medi­ante la forza mil­itare, con il pre­sup­pos­to di dimostrare che vi siano alcune «rig­orose con­dizioni di legit­tim­ità  morale. Tut­tavia si cade facil­mente in una inter­pre­tazione trop­po larga di questo pos­si­bile dirit­to. Così si vogliono gius­ti­fi­care indeb­ita­mente anche attac­chi “pre­ven­tivi” o azioni bel­liche che dif­fi­cil­mente non trasci­nano a«mali e dis­or­di­ni più gravi del male da eliminare»

     La ques­tione è che, a par­tire dal­lo svilup­po delle armi nucleari, chimiche e bio­logiche, e delle enor­mi e cres­cen­ti pos­si­bil­ità offerte dalle nuove tec­nolo­gie, si è¨ dato alla guer­ra un potere dis­trut­ti­vo incon­trol­la­bile, che colpisce molti civili inno­cen­ti. In ver­ità «mai l’umanità ha avu­to tan­to potere su se stes­sa e niente garan­tisce che lo uti­lizzerà  bene». Dunque non pos­si­amo più¹ pen­sare alla guer­ra come soluzione, dato che i rischi prob­a­bil­mente saran­no sem­pre supe­ri­ori all’ipotetica util­ità che le si attribuisce. Davan­ti a tale realtà, oggi è¨ molto dif­fi­cile sostenere i cri­teri razion­ali mat­u­rati in altri sec­oli per par­lare di una pos­si­bile “guer­ra giusta”.

    E’ impor­tante aggiun­gere che, con lo svilup­po del­la glob­al­iz­zazione, ciò che può apparire come una soluzione imme­di­a­ta o prat­i­ca per una deter­mi­na­ta regione, dà adi­to a una cate­na di fat­tori vio­len­ti molte volte sot­ter­ranei che finisce per colpire l’intero piane­ta e aprire la stra­da a nuove e peg­giori guerre future. Nel nos­tro mon­do ormai non ci sono solo “pezzi” di guer­ra in un Paese o nell’altro, ma si vive una “guer­ra mon­di­ale a pezzi”, per­chè le sor­ti dei Pae­si sono tra loro forte­mente con­nesse nel­lo sce­nario mondiale.

    Come dice­va San Gio­van­ni XXIII «riesce qua­si impos­si­bile pen­sare che nell’era atom­i­ca la guer­ra pos­sa essere uti­liz­za­ta come stru­men­to di gius­tizia». Lo affer­ma­va in un peri­o­do di forte ten­sione inter­nazionale, e così diede voce al grande aneli­to alla pace che si dif­fonde­va ai tem­pi del­la guer­ra fred­da. Raf­forzò la con­vinzione che le ragioni del­la pace sono più for­ti di ogni cal­co­lo di inter­es­si par­ti­co­lari e di ogni fidu­cia pos­ta nell’uso delle armi. Però non si colsero pien­amente le occa­sioni offerte dal­la fine del­la guer­ra fred­da, per la man­can­za di una visione del futuro e di una con­sapev­olez­za con­di­visa cir­ca il nos­tro des­ti­no comune. Invece si cedette alla ricer­ca di inter­es­si par­ti­co­lari sen­za far­si cari­co del bene comune uni­ver­sale. Così si è fat­to di nuo­vo stra­da l’ingannevole fan­tas­ma del­la guerra.

    Ogni guer­ra las­cia il mon­do peg­giore di come lo ha trova­to. La guer­ra è¨ un fal­li­men­to del­la polit­i­ca e dell’umanità, una resa ver­gog­nosa, una scon­fit­ta di fronte alle forze del male. Non fer­mi­amo­ci su dis­cus­sioni teoriche, pren­di­amo con­tat­to con le ferite, toc­chi­amo la carne di chi subisce i dan­ni. Riv­ol­giamo lo sguar­do a tan­ti civili mas­sacrati come “dan­ni col­lat­er­ali”. Doman­di­amo alle vit­time. Pres­ti­amo atten­zione ai profughi, a quan­ti han­no subito le radi­azioni atom­iche o gli attac­chi chimi­ci, alle donne che han­no per­so i figli, ai bam­bi­ni muti­lati o pri­vati del­la loro infanzia. Con­sid­e­ri­amo la ver­ità di queste vit­time del­la vio­len­za, guardiamo la realtà  coi loro occhi e ascolti­amo i loro rac­con­ti col cuore aper­to. Così potremo riconoscere l’abisso del male nel cuore del­la guer­ra e non ci turberà il fat­to che ci trat­ti­no come ingenui per­chè abbi­amo scel­to la pace.

    Nep­pure le norme saran­no suf­fi­ci­en­ti, se si pen­sa che la soluzione ai prob­le­mi attuali con­sista nel dis­suadere gli altri medi­ante la pau­ra, minac­cian­doli con l’uso delle armi nucleari, chimiche o bio­logiche. Infat­ti, se si pren­dono in con­sid­er­azione le prin­ci­pali minac­ce alla pace e alla sicurez­za con le loro moltepli­ci dimen­sioni in questo mon­do mul­ti­po­lare del XXI sec­o­lo, come, ad esem­pio, il ter­ror­is­mo, i con­flit­ti asim­metri­ci, la sicurez­za infor­mat­i­ca, le prob­lem­atiche ambi­en­tali, la povertà, non pochi dub­bi emer­gono cir­ca l’inadeguatezza del­la deter­ren­za nucleare a rispon­dere effi­cace­mente a tali sfide. Sif­fat­te pre­oc­cu­pazioni assumono ancor più con­sis­ten­za quan­do con­sid­e­ri­amo le cat­a­stro­fiche con­seguen­ze uman­i­tarie e ambi­en­tali che derivano da qual­si­asi uti­liz­zo degli ordig­ni nucleari con dev­as­tan­ti effet­ti indis­crim­i­nati e incon­trol­la­bili nel tem­po e nel­lo spazio.

    Dob­bi­amo anche chieder­ci quan­to sia sosteni­bile un equi­li­bro basato sul­la pau­ra, quan­do esso tende di fat­to ad aumentare la pau­ra e a minare le relazioni di fidu­cia fra i popoli. La pace e la sta­bil­ità inter­nazion­ali non pos­sono essere fon­date su un fal­so sen­so di sicurez­za, sul­la minac­cia di una dis­truzione rec­i­p­ro­ca o di totale annien­ta­men­to, sul sem­plice man­ten­i­men­to di un equi­lib­rio di potere. In tale con­testo, l’obiettivo finale dell’eliminazione totale delle armi nucleari diven­ta sia una sfi­da sia un imper­a­ti­vo morale e umanitario.[La cres­cente inter­dipen­den­za e la glob­al­iz­zazione sig­nif­i­cano che qualunque rispos­ta diamo alla minac­cia delle armi nucleari, essa deb­ba essere col­let­ti­va e con­cer­ta­ta, basa­ta sul­la fidu­cia rec­i­p­ro­ca. Quest’ultima può essere costru­i­ta solo attra­ver­so un dial­o­go che sia sin­ce­ra­mente ori­en­ta­to ver­so il bene comune e non ver­so la tutela di inter­es­si velati o “par­ti­co­lari»

     E con il denaro che si imp­ie­ga nelle armi e in altre spese mil­i­tari cos­ti­tu­iamo un Fon­do mon­di­ale per elim­inare final­mente la fame e per lo svilup­po dei Pae­si più poveri, così che i loro abi­tan­ti non ricor­ra­no a soluzioni vio­lente o ingan­nevoli e non siano costret­ti ad abban­donare i loro Pae­si per cer­care una vita più dignitosa

  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il prossi­mo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 26 Mar­zo ore 19,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    La reg­is­trazione del ses­to incon­tro del 19 feb­braio 2022 è disponi­bile nel­la video gallery del sito o a questo link

  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il prossi­mo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 19 feb­braio ore 19,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    La reg­is­trazione del quin­to incon­tro del 15 gen­naio 2022 è disponi­bile nel­la video gallery del sito o a questo link

  • #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    Ricor­do che il codice IBAN del con­to pres­so la Ban­ca Pas­sadore è IT65V 03332 01404 000000813723.

    In questo peri­o­do sono sta­ti ver­sa­ti Euro 2.000. Non ci sono state spese quin­di il sal­do al 31.01.2022 è di Euro 5.213. Inoltre sono sta­ti ver­sa­ti Euro 150 per il Cro­ci­fis­so di Mon­t­ele­co e Euro 150 per lavori da effet­tuare a Mon­t­ele­co. In questo momen­to l’at­tiv­ità di “Diamo­ci una mano” sta aiu­tan­do due famiglie con capo­famiglia inva­li­di, sen­za la pos­si­bil­ità di lavo­rare e sen­za aver rag­giun­to i req­ui­si­ti per una pen­sione e che vivono con un min­i­mo dovu­to al Red­di­to di neces­sità. Il grup­po, purtrop­po esiguo nel numero, cer­ca di aiutare, risol­ven­do prob­le­mi buro­crati­ci, con­tat­tan­do patronati e medici ami­ci, per cer­care di miglio­rare un po’ la loro qual­ità di vita. Il sal­do attuale ci per­me­tte per tut­to il 2022, oltre ad alcu­ni buoni spe­sa, un pic­co­lo aiu­to men­sile alle famiglie di cui ci sti­amo occupando.

    Ringrazio infini­ta­mente chi ha volu­to anco­ra sosten­er­ci per­me­t­ten­do­ci, in questo anno e mez­zo di attiv­ità, di aiutare per­sone in dif­fi­coltà. Nel tem­po alcune situ­azioni si sono risolte in modo autonomo, soprat­tut­to per chi ave­va per­so il lavoro, in altri casi siamo rius­ci­ti a portare ver­so una com­ple­ta autono­mia chi non sape­va come muover­si. I molti casi risolti ci incor­ag­giano ad andare avan­ti e con­tin­uare la nos­tra attiv­ità con l’aiu­to di voi tutti.

  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il ter­zo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 11 Dicem­bre ore 19,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    La reg­is­trazione del ter­zo incon­tro del 20 novem­bre è disponi­bile nel­la video gallery del sito

  • Messa di Natale insieme

    Messa di Natale insieme

    In set­tem­bre in occa­sione del­la visi­ta del Vesco­vo ci erava­mo impeg­nati a parte­ci­pare come Movi­men­to Ragazzi al cam­mi­no sin­odale ormai in cor­so nel­la nos­tra dio­ce­si come in tutte le altre chiese locali del mondo.

    Pro­poni­amo di fare il pri­mo pas­so in occa­sione del­la mes­sa che tradizional­mente cele­bri­amo insieme per il Natale.

    L’appuntamento è per saba­to 18 dicem­bre in Sem­i­nario, Sali­ta Cav­al­lo 104:

    alle 16,30, fare­mo un lab­o­ra­to­rio insieme, appro­fonden­do una delle domande sulle quali papa Francesco ci invi­ta a riflettere

    alle 19,00, Mes­sa, segui­ta da un brin­disi di auguri 

    (per chi fos­se inter­es­sato a parte­ci­pare al lab­o­ra­to­rio, con­tattare Sil­vio Can­toni silvcant@gmail.com)

  • Alcune “good news” (a cura di Francesco Gnecco)

    Alcune “good news” (a cura di Francesco Gnecco)

    Ciao vi scri­vo per con­di­videre alcune belle notizie cap­i­tate recentemente:

    - la set­ti­mana scor­sa una ragaz­za M.N. che ora ha 25 anni si è lau­re­a­ta in infer­mieris­ti­ca, e direte “e quin­di?!” Quel­la ragaz­za cir­ca 15 anni fa era venu­ta al nos­tro doposcuo­la di Oregi­na appe­na iscrit­ta in pri­ma media, io e Simone l’ave­va­mo segui­ta nei 3 anni delle medie, quan­do erava­mo pis­chelli­ni pure noi… poi ha fre­quen­ta­to il nos­tro PNO pri­ma iscrit­ta a un liceo poi ave­va per­so un anno, l’ab­bi­amo sostenu­ta e accom­pa­g­na­to ver­so un nuo­vo ori­en­ta­men­to sco­las­ti­co, sino al diplo­ma e poi…

    Durante il lock­down abbi­amo sostenu­to la sua famiglia con I buoni spe­sa, M. ha un fratel­lo che ora ha 16 anni e parte­ci­pa anche lui al nos­tro cen­tro di Oregi­na. Mi ha emozion­a­to ques­ta notizia, per­ché so quan­to impeg­no e fat­i­ca M. ci abbia mes­so in questi anni!

    E’ un risul­ta­to pazzesco per­ché può rap­p­re­sentare un lavoro sicuro e una vita per lei diver­sa rispet­to alle fatiche pas­sate dal­la mam­ma. Ed è sta­ta anche una bel­la notizia per noi edu­ca­tori, per quelle gior­nate in cui ci chiedi­amo a che mai servirà tut­to lo sbat­tone e la pazien­za nel sem­i­nare giorno dopo giorno insieme ai ragazzi, ora abbi­amo una rispos­ta in più!!!

    -lune­di grande novità in asi­lo Oasis. E nata una nuo­va e inter­es­sante col­lab­o­razione con il Sem­i­nario. Soli­ta­mente gli stu­den­ti durante i loro anni di stu­dio ven­gono invi­tati a fare servizio. Ful­ly ha scel­to per i nuovi arrivati di svol­gere servizio con i più pic­coli, nel nido in cen­tro stori­co. Una vol­ta a set­ti­mana saran­no chia­mati a vivere la mat­ti­na insieme ai bim­bi e alle maestre, a impara­re a entrare in relazione con i più pic­coli sen­za tante parole ma soprat­tut­to con lo sguar­do, il cor­po, la presenza…per impara­re a sper­i­menta­re e colti­vare la loro pater­nità che dovrà essere vis­su­ta nel loro servizio sac­er­do­tale in maniera gra­tui­ta e riv­ol­ta a tut­ti. Impara­re a vivere la loro pater­nità sul mod­el­lo del­la pater­nità di Dio. All’inizio i sem­i­nar­isti era­no un po’ sor­pre­si di ques­ta inizia­ti­va ma è bas­ta­ta una man­i­na tesa ver­so di loro per far cam­biare prospet­ti­va. preghi­amo per loro, per i nos­tri futuri sacerdoti!

  • AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    AMORIS LAETITIA (Mons. Marino Poggi)

    Appun­ta­men­to men­sile: con Mons Mari­no Pog­gi leg­giamo insieme l’Esortazione apos­toli­ca sull’amore nel­la famiglia: Amor­is Laetitia.

    Gli incon­tri si ter­ran­no gen­eral­mente il ter­zo saba­to del mese. Il ter­zo incon­tro è pro­gram­ma­to per saba­to 20 NOVEMBRE ore 19,30, in pre­sen­za (al Sem­i­nario Arcivescov­ile, Sali­ta Emanuele Cav­al­lo, 104) oppure in stream­ing all’indirizzo:

    https://private-boa.my.webex.com/meet/testi

    La reg­is­trazione del sec­on­do incon­tro del 23 otto­bre è disponi­bile nel­la video gallery del sito

  • #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    #Diamoci una mano (a cura di Rinaldo Rocca)

    A fine otto­bre sono a relazionare sul con­to di “Diamo­ci una mano” dopo quat­tro mesi di silen­zio, poiché nei pri­mi tre mesi non ci sono sta­ti movi­men­ti con­tabili. Erava­mo ad un sal­do al 30/6 di euro 3.744. In questo mese ci sono sta­ti ver­sa­men­ti per euro 1.100, uscite per buoni spe­sa per euro 1.000 e spese ban­car­ie per euro 16. Il sal­do attuale è di euro 3.828.

    Nel­la gior­na­ta del 26 set­tem­bre a Mon­t­ele­co, per la san­ta mes­sa che fac­ciamo ogni anno in ricor­do di don Ga e don I , abbi­amo potu­to ammi­rare il mag­nifi­co restau­ro del Cro­ci­fis­so. Dopo più di un anno rived­er­lo dietro all’altare ci ha riem­pi­to tut­ti di gioia. Quel giorno era pre­sente anche il nos­tro arcivesco­vo ed è rimas­to impres­sion­a­to anche lui dal­la bellez­za del Cro­ci­fis­so. Questo restau­ro è sta­to molto accu­ra­to, ma anche molto cos­toso. Don Ful­ly ci ave­va annun­ci­a­to che un ange­lo ha provve­du­to con una cifra sostanziosa che ha cop­er­to in parte il cos­to del restau­ro e ha chiesto, a chi potesse, un aiu­to per sal­dare il con­to. Ad oggi sono arrivati ver­sa­men­ti per euro 1.600, tan­ti, ma anco­ra insuf­fi­ci­en­ti per il restauro.

    A tut­ti col­oro che ci han­no aiu­ta­to sia nelle nos­tre attiv­ità che per il restau­ro del Cro­ci­fis­so, don Ful­ly e noi tut­ti diamo un sin­cero ringrazi­a­men­to con tut­to il cuore. Il legame che molti han­no con le nos­tre attiv­ità e a Mon­t­ele­co ci dà cor­ag­gio e voglia di con­tin­uare, per­ché, come ben com­pren­dete, ogni cosa è pos­si­bile solo con il vostro con­trib­u­to. Ricor­do che il codice IBAN del con­to pres­so la Ban­ca Pas­sadore è IT65V 03332 01404 000000813723.