
Si è conclusa l’estate a Monteleco. Al solito piena di tanti sentimenti, di azioni, di incontri, di giochi, risate, corse, canti e tutto quello che sappiamo Monteleco sa offrire.
Condivido con voi alcune riflessioni speciali che quest’anno sono emerse rispetto a quelle di sempre che sempre, comunque, ci stanno.
1)Il tema era la PACE e, in particolare, ci siamo giocati le tre parabole della Misericordia dell’evangelista Luca, una per settimana, scegliendo bene le Parole che il Vangelo proponeva. Dapprima quella del Padre Buono, poi la pecorella smarrita (vero cult di Don Ga che quando la narrava ci sembrava di vederla e sentirla questa pecorella smarrita che belava…) e infine la donna di casa e le monete perdute, dove Dio si paragona a una donna. Dico questo perché non si dimentichi che ciò che noi annunciamo a Monteleco è Gesù e non altro. In modo semplice, spiegando il Padre nostro, insegnando a pregare col corpo.
2) La seconda riflessione l’hanno fatta fare un gruppo di ragazzi al primo turno, tutti 14–15enni, tutti della costa nord dell’Africa, tutti sbarcati dai barconi e tenuti da comunità per minori non accompagnati. Fino ad oggi tutti i musulmani che partecipano ai turni hanno sempre aderito alla preghiera del mattino e della sera senza fare troppe resistenze. Quest’anno il numero elevato, una decina rispetto trentaquattro, ha fatto sì che facessero presente che non era la loro religione. La cosa si è risolta in maniera semplice: ha prevalso il loro essere adolescenti. Quando si è proibito loro di venire in chiesa perché musulmani loro sono venuti. Semplice!!! Tuttavia, il tema è all’ordine del giorno. Preparare meglio le comunità e spiegare che le ore della luce e delle stelle fan parte del programma educativo (abbiamo proposto un’ora della luce e delle stelle col corano ma francamente ci è parso che alla parola Dio i ragazzi ci guardavano perplessi, si tratta più di una identità culturale), preparare le comunità che inviino ragazzi che sanno l’italiano (tema spinosissimo e diventato identitario mentre è solo un tema culturale e lessicale) perché altrimenti la cosa non funziona granché, specie se sono un numero alto. Si isolano e non capiscono nulla. Devo anche dire che il team di educatori è stato bravissimo a reggere questa situazione; intanto tutti questi ragazzi hanno accettato tutto il resto: hanno giocato, lavorato e rispettato ogni cosa. Al primo accenno di violenza, come da regola di Monteleco, uno è stato accompagnato a casa ad Alessandria, e tutto si è placato. La relazione con loro è divenuta, se non ottima, almeno amichevole e serena. Certo questi ragazzi lanciati sui barconi da famiglie che non fuggono da guerre e carestie ma per avere un futuro non possibile al loro paese, ci interrogano su come accoglierli. Il tema è spinosissimo, ma ci provoca. E la soluzione sarebbe sotto gli occhi di tutti: i miliardi spesi per i missili spendiamoli per l’integrazione e per il lavoro. Facciamo un piano casa che la situazione sta esplodendo. Questo serve per aiutare i minori.
3)La terza riflessione è invece sulle famiglie presenti questa estate al Leco. In cucina abbiamo avuto tantissimi nuclei famigliari giovani con bimbo tra gli zero e i tre anni, e tantissime famiglie giovani con bimbi tra i quattro e i sette anni. Un brulicare di passeggini, di ciucciotti, di gambette che correvano di qua e di là coi loro incerti passi a scorrazzare nel cortile, in refettorio, in cucina. Scendevi al mattino e trovavi questi frugoli di manco due anni pieni di energia correndo con appresso mamme già stanche alle sette del mattino che tentavano di contenerli. Una meraviglia ai nostri occhi!!! E tanti avevano i figli già dentro le squadre.
Davvero era bello fermarsi e contemplare tutto ciò. Avrò avuto un sorriso inebetito ma assolutamente godurioso. Questo è il Paradiso!!! Questo mi fa dire che il futuro di Monteleco è garantito. Continuiamo su questa strada. E continuiamo a coltivare relazioni buone fra noi, con tutti. Con pacata determinazione. C’è posto per tutti nel Regno di Dio e quindi anche a
Monteleco. Anche il bivacco finale ha visto la partecipazione di tantissime famiglie giovani a tutto il bivacco, riuscendo a fare tantissimi lavori di volontariato. Un altr’anno 70 anni di chiesa. Il 19 settembre già avvisato l’Arcivescovo. Lì dovremo davvero esserci tutti!!!
Continuiamo così!! Fully
