PROGETTOPIAZZETTA DON I” (di Paola Marino)

L’idea di tito­lare a Don I la piazzetta pos­ta all’in­cro­cio tra Cor­so Dogali e Cor­so Firen­ze, in prossim­ità del Castel­lo D’Al­ber­tis, mi balenò in tes­ta anni fa, dopo la tito­lazione del Belvedere a Don Ga, anche gra­zie all’in­ter­es­sa­men­to di un ex mem­bro del Con­siglio di Cir­co­scrizione del Munici­pio Cen­tro Est che mi diede le “dritte” nec­es­sarie per inoltrare la doman­da ai com­pe­ten­ti uffi­ci. Con­fes­so che in assen­za di risposte uffi­ciali iniziai a rasseg­n­ar­mi. La pan­demia che si ver­i­ficò suc­ces­si­va­mente non fu cer­to di aiu­to. Soltan­to lo scor­so anno, sem­pre gra­zie all’am­i­co che già ave­va caldeg­gia­to la pro­pos­ta, inoltrai nuo­va richi­es­ta al Munici­pio, riceven­do poi istruzioni su quan­to sarebbe sta­to nec­es­sario pro­durre a liv­el­lo ammin­is­tra­ti­vo-buro­crati­co per dar cor­so e final­iz­zare la doman­da. Al di là degli aspet­ti isti­tuzion­ali, ammin­is­tra­tivi, topono­mas­ti­ci, ecc. riten­go che dedi­care a Don I uno spazio così vici­no a Don Ga e alla vec­chia sede del Movi­men­to Ragazzi fos­se un atto dovu­to, la trac­ciatu­ra di una lin­ea immag­i­nar­ia che unisce Don Ga, Don I e la sede del Movi­men­to Ragazzi che, da casa, ho sot­to gli occhi tut­ti i giorni e che mi emoziona ogni vol­ta sia per­ché sus­ci­ta ricor­di indelebili ren­den­doli attuali, sia per­ché mi per­me­tte di fer­mar­mi a riflet­tere su quan­to la mia vita sia sta­ta impronta­ta dagli inseg­na­men­ti dei due Sac­er­doti, dalle espe­rien­ze vis­sute al MR e a Mon­t­ele­co. Ho con­stata­to che sono sta­ti ese­gui­ti lavori di potatu­ra e pulizia sia del­la Piazzetta che del­la tar­ga appos­ta sul Belvedere, van­dal­iz­za­ta con scritte e ade­sivi vari. Ora mi piac­erebbe che nel­la cab­i­na tele­fon­i­ca pre­sente nel­la Piazzetta potesse essere real­iz­za­ta una pic­co­la bib­liote­ca di libero scam­bio che con­tenga anche scrit­ti su Don Ga e Don I: vedremo! Le tem­p­is­tiche preve­dono pas­sag­gi pres­so altre Isti­tuzioni e ragionevol­mente arriver­e­mo a set­tem­bre pri­ma che sia tut­to pron­to: un “mon­t­elechi­no” che siede nel Con­siglio Comu­nale è il nos­tro avam­pos­to per conoscere gli svilup­pi del­l’iter, oltre che un sosten­i­tore dei val­ori che han­no seg­na­to le nos­tre vite. Non appe­na ci saran­no aggior­na­men­ti informerò tut­ti quan­ti affinché tut­ti pos­sano parte­ci­pare a questo even­to, mag­a­ri pic­co­lo per il quartiere e la cit­tà ma di grande val­ore per noi.