VIVA IL 25 APRILE E ANCHE MONTELECO! (di Paola Marino)

Gior­na­ta di lavori a Mon­t­ele­co, tut­ti total­mente dis­con­nes­si da inter­net ma con­nes­si fisi­ca­mente con ami­ci e amiche, vec­chi e nuovi.Abbiamo puli­to le case e i servizi igien­i­ci, sis­tem­ato i let­ti, abbi­amo ridip­in­to le scale, il cor­ri­doio del pri­mo piano, i let­ti in leg­no di casa A, questi ulti­mi van­dal­iz­za­ti da scritte irripetibili così come gli arma­di e le porte delle stanze sulle quali, però, nul­la abbi­amo potu­to fare.Come sem­pre, abbi­amo rime­di­a­to all’incuria dei vari grup­pi che sog­gior­nano a Mon­t­ele­co, pia­ga ques­ta che ci perse­gui­ta da anni: pur volen­do che Mon­t­ele­co sia aper­ta a tut­ti, ci tro­vi­amo poi di fronte a dis­or­dine, spor­cizia, man­ca­to rispet­to delle cose comu­ni. Quan­do poi seg­na­liamo man­canze, ci sen­ti­amo rispon­dere che non è vero o che non è loro col­pa: solo qual­cuno, di fronte all’evidenza, si scusa a posteriori.La nuo­va cel­la frig­orifera aspet­ta l’intervento dell’elettricista per il com­ple­ta­men­to, i lavori per la mes­sa in fun­zione dell’impianto ril­e­vazione fumi (obbli­ga­to­rio) per casa A, anche se un po’ a rilen­to, pro­ce­dono, come quel­li per la scala antincendio.
Sare­mo poi nelle mani delle isti­tuzioni pre­poste per tut­ti gli aspet­ti tec­ni­ci e buro­crati­ci volti a ottenere le tan­to attese cer­ti­fi­cazioni di conformità.Al di là di quan­to la benef­i­cen­za ci abbia sor­riso (vedi rifaci­men­to cel­la frig­orifera e scala anti­ncen­dio) i costi sostenu­ti e da sostenere sono ril­e­van­ti: con­fidi­amo di farcela e pot­er met­tere a dis­po­sizione di tut­ti col­oro che sog­giorner­an­no a Mon­t­ele­co una strut­tura dig­ni­tosa e sicura.Resta il lavoro delle vasche acqua posizion­ate alle 7 Fontane che ormai han­no fat­to il pro­prio tem­po e deb­bono essere sostituite.La pausa pran­zo è servi­ta a ricari­care le bat­terie per ripar­tire ed è sta­to un momen­to di con­di­vi­sione nel seg­no del­lo spir­i­to di Mon­t­ele­co: famiglie intere, ragazze e ragazzi, gio­vani e “anziani” tut­ti sedu­ti a una lun­ga tavola­ta… Se i lavori da finire non fos­sero sta­ti urgen­ti sono cer­ta sarem­mo sta­ti lì fino a sera!Alcune gio­vani famiglie saran­no a Mon­t­ele­co ad agos­to per aiutare e vivere espe­rien­za di vita comune.Non pos­so fare a meno di pen­sare che don Ga e don I ci abbiano guarda­to da lassù con­tenti di vedere come la crea­tu­ra da loro pen­sa­ta sia anco­ra oggi popo­la­ta da per­sone volen­terose, pronte a las­cia­r­si coin­vol­gere dal­lo spir­i­to di vic­i­nan­za che a Mon­t­ele­co si res­pi­ra ogni momen­to. Un ringrazi­a­men­to par­ti­co­lare a chi è rius­ci­to a coin­vol­gere nuove leve: sono cer­ta che una vol­ta sta­ti a Mon­t­ele­co non lo si dimen­tichi più.Sono pro­gram­mate altre gior­nate di lavoro a Mon­t­ele­co, pri­ma del­l’inizio del­la sta­gione esti­va: 23 mag­gio e 13 giug­no. L’in­vi­to a parte­ci­pare è riv­olto a tutte e tut­ti, nes­suno esclu­so! Non ci sono solo lavori pesan­ti da fare, per cui forza, ven­ite gente!