Certamente mi chiederete, di ritorno da Cuba, nei giorni immediatamente seguenti il blitz in Venezuela del golfista texano-irlandese, come stanno laggiù? Cosa si aspettano visto che i prossimi potrebbero essere proprio loro? Saranno contenti o impauriti?
Cari amici, non sono politologo, non ho nemmeno la sfera di cristallo in mano, posso solo testimoniare che laggiù si fatica a mettere insieme il pranzo con la cena, che la scarsa alimentazione fa aumentare a dismisura le malattie portate dalle zanzare, che non hanno corrente elettrica quasi mai, che i prezzi sono saliti alle stelle e da 1 dollaro per 24 pesos di dieci anni fa si è passati a 1 dollaro per 450 pesos e si continua a aumentare. Quattromila pesos sono il costo di tre cartoni di uova e lo stipendio di un professore; novemila pesos è il salario di un medico (costo di circa trenta lattine di birra…). Il bigliettone verde di Zio Paperone, proibito e punito col carcere dieci anni fa, è ora necessario per comprare nei negozi di stato in mano all’esercito; ah puoi anche usare una carta elettronica basta che sia VISA. Non essendoci Petrolio e, oramai, nemmeno canna da zucchero ma solo fagioli, aglio, insalata, banane, non credo che i marines arriveranno qui a Cuba. Se poi qualcuno vuole vendicarsi ostinatamente beh allora è un altro discorso…….
Come vedete nulla di nuovo… È colpa del comunismo! È colpa dell’embargo! Forse, forse di entrambi ma io credo che “la colpa” sia tutta nel sistema economico mondiale. Un sistema che produce ingiustizia. Ah! Ecco! Ce l’hai col capitalismo! Ma guardate io non lo so di certo ce l’ho col peccato dell’uomo che ruba truccando bilance (e bilanci) , falsificando e modificando i cambi, i pesi e così truffa, ruba. Nei libri della prima Alleanza spesso i profeti puntavano il dito verso quei paesi che, truccando le bilance, non pagavano il giusto o al contrario si arricchivano rubando al povero. Questo accade oggi col prezzo del petrolio e del cibo, dell’oro e di qualsiasi merce. Si mettono dazi, si tolgono dazi e la gente muore di fame e qualcuno accumula e arricchisce. Basta una sparata di un presidente a caso e la borsa sale, la borsa scende. Non ci sono soldi per gli asili e la prevenzione alle catastrofi naturali ma per le armi spuntano soldi come formiche attorno al miele.
Io non so quale sia il sistema economico giusto, so che è l’uomo che trucca, che falsifica, che ci marcia con grande gusto in questi trucchetti. Basterebbe sedersi attorno a un tavolo e stabilire salari giusti per tutti, stabilire valori che siano equi, condividere e non imboscare o distruggere le merci. Basterebbe lasciare ai popoli gestire le loro risorse e ridistribuirle a chi ne ha davvero bisogno e invece … solo arricchirsi, avere il potere.
Tutto questo è lontano dal Vangelo mille miglia. È contro il Vangelo, anche se lo si brandisce come spada, perché solo chi mette in pratica la sua Parola è nel Regno di Dio, non chi dice “Signore Signore”. Vedere in diretta le disparità che esistono sulla terra non riconcilia affatto col nostro mondo, mette voglia di stare dalla parte giusta: nostalgico, sì un poco! Per fortuna Monteleco e il Movimento Ragazzi, la Consulta il Benedetto XV mi riconciliano un poco, e anche la mia Chiesa che cammina a fianco di chi non ha niente e rimane l’unica voce ufficiale fuori dal coro mi aiuta un poco. Anche se il mondo, i media trasformano il ruggito in una voce sottile, quasi silenziosa. Ma è così e lì che si ascolta Gesù.
La voce del Signore grida alla città e chi ha senno teme il suo nome: “Ascoltate, tribù e assemblea 10della città. Ci sono ancora nella casa dell’empio i tesori ingiustamente acquistati e una detestabile efa ridotta?11Potrò io giustificare le bilance truccate e il sacchetto di pesi falsi? Michea 6,11
Chi accaparra il grano è maledetto dal popolo, la benedizione è invocata sul capo di chi lo vende. Proverbi 11,26

