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Don Ga e il Movimento Ragazzi
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Newsletter: ottobre 2022
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Nel secondo anno di cammino sinodale, siamo chiamati a approfondire l’ascolto per capire che cosa ci sta chiedendo lo Spirito nella storia di oggi che ci sembra così faticosa e ci dà anche tanta ansia.
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Dalle esperienze di ascolto del primo anno in cui sono risuonate continuamente parole come accoglienza, relazioni, dialogo, casa, condivisione è nata l’immagine che proposta per il secondo anno, il sogno di una Chiesa come casa di Betania aperta a tutti sulla strada dove Gesù cammina con i suoi discepoli verso Gerusalemme.
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E in questo secondo anno siamo allora invitati a intravedere quali siano i passi che possiamo compiere insieme per annunciare il Vangelo insieme con metodo sinodale. Siamo invitati a aprire dei “cantieri” per imparare a ascoltare più profondamente i “mondi” in cui viviamo (cantiere della strada e dei villaggi), per imparare a privilegiare le “relazioni tra le persone” piuttosto che le strutture (cantiere dell’ospitalità e della casa), per vivere il “servizio” ascoltando Gesù e non distratti e preoccupati (cantiere delle diaconie e della formazione spirituale)
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Parlando dell’anima non parliamo affatto di qualcosa che è in antitesi col corpo: parliamo di ciò che, servendosi del corpo, lo innalza. Parlando dello spirito non diciamo cosa alcuna contro la materia: andiamo alla scoperta del pensiero recondito insito nella materia, sentiamo che l’uomo “spirituale” attua l’aspirazione di tutta la materia.
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1-Viviamo in un processo di spiritualizzazione che inizia precocemente, si sviluppa e non ha termine durante tutta la nostra vita. A poco a poco “rifacciamo” in noi il mondo esterno e così facendo scopriamo il nostro mondo interno e, infine, associamo l’uno all’altro in una sintesi mirabile. La stessa sessualità diviene impeto di spiritualità. Il risveglio dello spirito non è solo un guadagno, è una condizione essenziale per la nostra vita: ciascuna nostra attività spiritualizzandosi acquista senso, si umanizza.
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2- La vita spirituale è un succedersi di risvegli, un minimo innalzarsi è uno slancio per un nuovo cammino, la più piccola conquista è una spinta per un successivo avanzamento. Nessuno è nell’incapacità di questo risveglio: quando il corpo sembra crollare, quando tutto sembra esaurirsi, ecco che lo spirito “rialza la testa” e possiamo riprendere il cammino più saldi, più forti.
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3- La vita spirituale fa l’uomo libero non solo da qualche cosa ma per qualche cosa: se l’uomo è capace di porsi liberamente motivi capaci di ispirare l’azione e indirizzarla, l’uomo è spirituale.
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Il cammino del Movimento Ragazzi
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MARTA E MARIA LUCA 10,38-42
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Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
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Questo brano è il brano che la Chiesa italiana e quindi della nostra diocesi ha scelto per il secondo anno del cammino sinodale...
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18 Settembre - Ritorno a Monteleco (Silvio Cantoni)
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Sono ormai molti anni che si svolge l''incontro di settembre a Monte Leco, in quello che, per lungo tempo, è stato il regno di “Don Ga” e di “don I”, ma credo che mai, come in questa solare domenica del 18 settembre 2022, si sia respirato "tra i passi d'a Buchetta" un clima così simile a quello che c'era in un clima così simile a quello che c’era in quel luogo al tempo in cui erano in vita i due sacerdoti, don Gaspare Canepa e don Giuseppe Ivaldi. Il motivo di tutto questo è da ricercare nella significativa presenza di moltissimi “ex montelechini” che si sono ritrovati dopo molti anni riuniti nel luogo della loro infanzia e gioventù, per accogliere i resti mortali di don I che sono stati deposti nella Chiesa dedicata agli Angeli Custodi e per apprendere che in futuro ritorneranno anche quelli di don Ga, per una loro ricongiunzione solo terrena, perché in Paradiso sono già riuniti da molto tempo. Quando sono state scoperte le due lapidi dei due cofondatori di Monte Leco più che la commozione ha prevalso un senso di gratitudine a Dio per averci ridato un segno molto tangibile del loro passaggio su questa terra, nel luogo dove tutti noi abbiamo cercato di apprendere come si fa a camminare sulle orme di quel Gesù che loro hanno amato così tanto intensamente da saperLo trasferire nei nostri cuori...
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LUMEN GENTIUM (Mons. Marino Poggi)
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Iniziano gli incontri con Mons Marino Poggi (terzo sabato del mese) per riflettere insieme su Lumen Gentium. Primo incontro sabato 15 ottobre ore 19,30 – 20,30, in presenza (al Seminario Arcivescovile, Salita Emanuele Cavallo, 104, posteggio comodo) oppure in streaming all’indirizzo:
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https://private-boa.my.webex.com/meet/testi
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breve cena autogestita condivisa al termine.
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Continua il videoblog di Fully a commento del Vangelo del giorno
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Invita gli amici interessati a iscriversi, attraverso il sito di don Ga:
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